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SBK, Sykes vs. Guintoli: guerra di nervi

Solo 22 millesimi separano i due rivali. Giugliano mina vagante, Melandri rincorre

Dopo aver giocato ruoli da comparsa a Silverstone, Tom Sykes e Sylvain Guintoli, separati da un solo punto nella classifica iridata, hanno ripreso con autorità il centro del palco durante la Superpole di Istanbul. I due si temono, forse anche con un pizzico di quell'astio che è il rovescio della medaglia del rispetto per la qualità dell'avversario, e solo 22 millesimi gli hanno separati nella lotta per la pole position. La prima battaglia in Turchia è stata vinta da Sykes, ma ne restano due ben più importanti da combattere domani, ed i due partono ad armi pari.

"Sono molto contento, questa è una pista che non conoscevo, ho fatto solo due sessioni ieri, perdendone altrettante a causa della pioggia, quindi non posso che essere soddisfatto della pole – ha detto Sykes, alla settima partenza "dal palo" nel 2013 e diciottesima in carriera – La moto è a posto, mentre io ho un po' di raffreddore che spero di superare nella notte. Guintoli è alle mie spalle, e oggi con lui c’è stata battaglia, così come dall’inizio della stagione".

Non è apparso eccessivamente amareggiato Guintoli, tra i più veloci sul giro fin dal primo turno, capitolato per 22 millesimi, un battito di ciglia che esprime tutto l'equilibrio che ha contraddistinto in tante occasioni le derivate di serie.

“Ci siamo andati davvero molto vicino, ma mio ultimo giro ho commesso qualche piccolo errore che forse mi è costato quei 22 millesimi – ha ammesso il francese su ApriliaSarebbe stato bello conquistare la pole, ma la cosa più importante è partire dalla prima fila. Mi sono trovato a mio agio su questa pista fin da subito, penso che domani potremo puntare a due buoni risultati. Come ho già detto la battaglia per il campionato è entrata nella sua fase più calda, ci aspettano due gare divertenti su un circuito praticamente nuovo per tutti”.

Se la vittoria sembra un affare tra lui e Sykes, lo stesso non si può dire per il terzo gradino del podio. Il primo candidato è Davide Giugliano, che ha confermato la propria abilità sul giro secco agguantando un terzo posto che ne conferma il ruolo di protagonista su moto privata.

“Abbiamo lavorato bene e alla fine siamo stati premiati da un risultato che è in linea con il grande impegno profuso da me e dalla mia squadra in questo weekend – ha detto il 23enne romano – Io do sempre il massimo per portare a casa il miglior risultato. A volte è possibile, altre no. Per domani mi attendo due gare sicuramente difficili, che affronterò con serenità ed impegno”.

Oltre a lui, da non sottovalutare anche Eugene Laverty, mentre Elias (all'esordio in Superbike), Cluzel, Melandri e Davies devono ancora sistemare qualche dettaglio per poter ambire al podio.

"Speravo in un risultato migliore perché con le gomme da gara eravamo veloci anche sul giro singolo, come nella prima Superpole – ha raccontato MelandriInvece con la gomma da qualifica non siamo riusciti a migliorare perché, una volta montata, la moto diventava difficile da guidare. Il passo c'è, e comunque saranno due gare imprevedibili nelle quali sarà fondamentale la scelta della gomma giusta. Non parto da una buona posizione e dovrò attaccare subito, ma su questo tracciato bisogna guidare in maniera fluida per essere veloci e questo é il mio stile di guida, quindi per domani quindi sono fiducioso”.

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