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MotoGP, Dovi: prime 3 curve fondamentali

Il forlivese e Hayden in coro: "La gara si decide lì. Partire indietro ci penalizza, ma 6º posto alla portata"

In un'altra qualifica "di passione", i piloti ufficiali Ducati sono stati costretti ad osservare la lotta al vertice a debita distanza. A Misano, Andrea Dovizioso e Nicky Hayden hanno ottenuto rispettivamente il nono e il decimo tempo, rientrando in un folto gruppo di piloti in lotta per la quinta posizione.

"Mi sono avvicinato alla fine dell'ultimo turno perché ho montato una gomma nuova per non rischiare di uscire dai primi dieci – ha ammesso Dovizioso, riferendosi alla luce di speranza intravista in FP3, quando era a meno di mezzo secondo da Marquez – Rossi, Lorenzo, e Marquez avevano un passo di mezzo secondo più veloce anche con gomma usata".

Che bilancio fai della giornata?

"Mi dispiace molto per la qualifica perché non sono riuscito a fare un giro perfetto, e partire in terza fila ci condiziona. La seconda fila era molto importante qui perché le prime curve sono impegnative ed è difficile poter sorpassare e recuperare".

A questo punto che gara ti aspetti?

"I piloti alle mie spalle hanno un passo simile, lotterò per la sesta posizione al massimo con Bradl, Crutchlow, Hayden e Bautista. I tempi sono simili, ma 28 giri sono un'altra storia. Sarà una gara difficile, ma con più opportunità per noi delle ultime corse".

Là davanti, invece, Marquez vola…

"Marquez ha il passo per scappare, ma non credo si prenderà rischi ulteriori visto che ha già qualche decimo di margine. Rispetto a Pedrosa, fa tutto spingendo sempre al massimo. Dani paga lo scotto degli infortuni che ha riportato in carriera, ragiona di più. Marc anche, ma ha meno problemi a rischiare di cadere. Lui sta facendo la differenza, riscrivendo la storia, come Rossi e Stoner in passato. Sono talenti che emergono. Pedrosa non è il più forte del mondo, ma rimane per me uno dei più forti".

Nulla ha potuto nemmeno Nicky Hayden, che sta assumendo un atteggiamento stoico in vista delle ultime gare con Ducati prima di dirigersi, è sempre più probabile, verso i lidi di Aprilia con Aspar.

"Il nostro tempo non è male, ma quelli davanti sono andati fortissimo – ha dichiarato HaydenSperavo di arrivare a 1'34 netto, ma è difficile con tutte queste buche. Abbiamo anche qualche problema di aderenza ai massimi livelli di inclinazione. Ieri perdevo qualcosa anche nei curvoni veloci".

Oggi invece?

"Nelle ultime libere ho tentato modifiche che non hanno funzionato, quindi abbiamo fatto un passo indietro in qualifica. È frustrante, non c'è molto altro da dire. Speravo di ottenere almeno la seconda fila, perché qui è difficile passare e bisogna uscire indenni dalle prime due curve alla partenza".

Che effetto ti fa vedere Espargaró davanti a voi su una CRT?

"Questa pista non richiede molta potenza e controllo trazione, quindi il divario è minore. Sicuramente è difficile vedere CRT così vicine a me, per non dire davanti. Mi manca aderenza all'anteriore, ma quando uso la dura non riesco a mandarla in temperatura. Questa mescola è due step più dura rispetto a quella dello scorso anno. La soft corrisponde a quella che era la hard lo scorso anno".

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