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MotoGP, Dovizioso: Misano, buona occasione

"Test OK. Rossi qui fece un capolavoro, ma non sento pressione". Hayden: "SBK? Non c'è fretta"

Senza novità tecniche importanti in programma per il futuro prossimo, la Ducati ha utilizzato un altro metodo per cercare di cucire il distacco dagli avversari a Misano: un paio di giornate di prove sulla pista romagnola durante l'estate. Non è una novità, era già successo lo scorso anno e (grazie anche all'aiuto del meteo, con la maggioranza dei turni bagnati nel wee-end di gara), Valentino Rossi centrò il primo podio sull'asciutto con la D16. Le previsioni però sembrano più clementi per quest'anno, e gli avversari dovrebbero avere più tempo per affinare gli assetti. Questo almeno è ciò che pensano i piloti ufficiali.

"Misano non è una delle piste più belle, però è sempre emozionante per noi italiani e soprattutto romagnoli che viviamo qui vicino – ha detto Andrea DoviziosoÈ meno selettiva di altre, ed avendo un paio di giorni di test possiamo stare più vicino ai primi, ma quelli che non salgono sul podio sono migliorati ancora nelle ultime gare. Sicuramente abbiamo un piccolo vantaggio. Ma quando gli altri cominciano a spingere al 100% ed i tempi si abbassano, noi di solito capiamo quanto sia difficile tenere il passo".

Con che tempi credi si girerà?

"Non saprei. Lo scorso anno il tempo era brutto, quindi hanno girato tutti abbastanza piano. Quest'anno non sembra che sarà così, quindi dobbiamo capire quanto saremo in grado di migliorare. Comunque il test fatto quest'estate ci dà una buona base, soprattutto in termini di elettronica, anche se le temperature erano più calde. Avevo riscontrato buone sensazioni".

Stoner però ha dichiarato che la Ducati va guidata con forza, senza aspettare che ti dia le sensazioni giuste...

"Casey ha passato molti anni in Ducati e sa molte cose della moto, ma credo che ogni anno il pacchetto tecnico cambi e non può sapere come sia questa moto, ma nemmeno io la sua. È difficile fare paragoni, ma siamo in contesti radicalmente diversi".

Senti più pressione ora, da pilota italiano su moto italiana?

"Essere in Ducati e coprire un ruolo importante è positivo, e poi non siamo ancora in lotta per il podio quindi non sento molta pressione".

Però Valentino qui è andato forte anche sulla Rossa...

"Rossi ha fatto un capolavoro in gara, ma non di velocità, bensì di costanza. I tempi differivano di tre decimi al massimo, anche se non andava fortissimo. Nemmeno Lorenzo, che ha vinto. Anche noi saremo più veloci, ma non credo abbastanza per stare davanti".

La pensa così anche Nicky Hayden, che saluterà per l'ultima volta il pubblico italiano sulla Rossa in attesa di decidere il suo futuro contrattuale, che comunque sembra destinato a lasciarlo in MotoGP.

"I nostri problemi rimangono, ma l'esperienza fatta in prova ci aiuta – ha detto "Kentucky Kid" – L'anno scorso Valentino ha sfruttato al meglio le circostanze, ma ora ci resta molto lavoro da fare".

Intanto hai provato la Panigale al Mugello. Che impressione ti ha fatto?

"La SBK non è la mia prima opzione, ma non è certo un brutto campionato e mi sono goduto l'esperienza. Non ho spinto troppo per non abituarmi per poi dover riaggiustare lo stile alla MotoGP. Le gomme sono diverse, ma non eccessivamente. Complessivamente mi sono divertito".

Su che tempi hai girato?

"Sono andato abbastanza forte, ma non posso fare paragoni perché le SBK non corrono al Mugello. Credo comunque che farei meno fatica ad adattarmi a questo tipo di moto rispetto, per esempio, a Biaggi e Melandri, perché sono cresciuto su moto a quattro tempi. Ma potrei anche andarci tra un paio d'anni. Voglio una moto competitiva, per divertirmi in gara. Anche senza vincere, mi interessano le sensazioni in sella".

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