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MotoGP, Domenicali: miglioreremo l'organizzazione

"Siamo gli unici non giapponesi ad avere vinto un campionato negli ultimi 38 anni"

Claudio Domenicali a Francoforte, in occasione di un evento VW-Audi nella sua qualità di Ceo della Ducati, oltre a presentare la 'Panigalina' ha parlato di corse.

"Stiamo lavorando per migliorare la nostra struttura organizzativa perché la situazione attuale non ci soddisfa - ha ammesso - Siamo l'unica casa non giapponese che compete a livello mondiale in MotoGP con prototipi e siamo gli unici non giapponesi ad avere vinto un campionato negli ultimi 38 anni. Quello della MotoGP è un campionato molto complesso".

Successivamente Domenicali ha sciorinato cifre di mercato.

"Dopo un 2011 e un 2012 chiusi con risultati record pensiamo di riuscire a vendere ai livelli del 2012, cioè oltre 44.000 moto. È un obiettivo difficile, nel primo semestre c'è stata una flessione del 5%. Contiamo però di compensare le perdite nel Sud Europa e in Usa con la crescita in paesi come Thailandia, Cina e Brasile. L'utile sarà ai livelli dell'anno scorso. Il mercato thailandese - ha aggiunto Domenicali - per noi tre anni fa non esisteva, oggi siamo a oltre 2.500 moto vendute e in crescita del 50%".

La Ducati punterà anche sulla Cina dove quest'anno ha fatto registrare un incremento del 60%, mentre in Brasile è stata registrata una crescita esponenziale con quasi mille unità vendute.

La casa di Borgo Panigale, secondo il suo Ceo, ha un piano d'investimenti corposo e prevede quattro nuovi modelli entro il 2014. Dopo la 899 Panigale, la sorella piccola della 1199, arriverà anche una riedizione della mitica Scrambler degli anni '70, ma con un motore bicilindrico.

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