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SBK, Turchia: Checa non si fa illusioni

Carlos: "il lungo rettilineo ci penalizzerà, aspetto Laguna Seca". Badovini: "Partiamo tutti da 0"

La strada che porta verso la luce è lunga ed impervia, scriveva Milton, e la frase può facilmente adattarsi all'attuale situazione di Ducati in SBK (e MotoGP). Tuttavia, al Nurburgring, l'esercito in Rosso ha lottato strenuamente raccogliendo qualche piccola ma significativa vittoria: seconda pole position stagionale per la squadra e prima in carriera di Badovini, vero e proprio mago della pioggia, e due chiusure in Top 10 per entrambi i piloti (aiutate, a onor del vero, dalle numerose defezioni per gli incidenti domenicali). Utili e quantomai necessari segnali d'incoraggiamento per chiudere in crescendo una stagione storta e porre le basi per il rilancio nel 2014.

"Sono sei anni che non corro ad Istanbul - ha detto Carlos Checa - Sarà interessante tornarci e scendere in pista in sella alla Ducati Superbike. Da quello che mi ricordo è un tracciato molto bello e vario, con salite e discese, un asfalto con un buon grip ed un rettilineo piuttosto lungo".

L'apprezzamento personale di Checa per la pista turca non può, purtroppo per Ducati, tradursi immediatamente in un vantaggio tecnico. Ma nemmeno può guastare, in vista delle fasi cruciali del mercato piloti, sul quale Ducati è impegnata a 360 gradi per schierare una coppia competitiva e motivata sulla ostica Panigale. A proposito di Checa, l'animo dello spagnolo è diviso tra la Rossa e Kawasaki, e la decisione finale verterà anche sui risultati ottenuti nelle prossime gare.

"Forse in America riusciremo a fare la differenza ma ad Istanbul, con quel rettilineo, sarà difficile - ha aggiunto lo spagnolo - Preferisco non creare delle aspettative ma è ovvio che dovremo compensare nelle sezioni miste, vedendo anche come si comportano le gomme Pirelli su quella che è, per le  Superbike, una nuova pista. Dopo i risultati deludenti della Germania, spero che riusciremo a migliorare".

Più ottimista Ayrton Badovini, ormai sempre più a suo agio nel ruolo di capitano. Il biellese è il primo pilota su Panigale nella classifica iridata, a quota 107 punti, 180 in meno del leader Tom Sykes, ed ha fin qui mostrato una crescita costante anche se più lenta del previsto.

"E’ una pista che ho visto solo in TV e sul computer - ha detto Badovini - Sembra molto veloce, ma potrebbe essere anche un tracciato adatto a noi. Spero di poter far presto ad addattare la mia 1199 Panigale alla pista. Essendo una pista ‘nuova’, nessuna delle Superbike ha girato lì in passato e quindi siamo tutti sulla stessa barca, senza riferimenti. Sarà una nuova esperienza per quasi tutti noi, e parlando per me, sono molto carico. Vediamo cosa riusciamo a fare..."

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