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MotoGP, Hayden fra Ducati, Aprilia e Honda

Tempi duri per i troppo buoni! E Nicky è indeciso fra SBK e MotoGP

Non ha ancora molto tempo per decidere, Nicky Hayden. Sul tavolo, per lui, ci sono tre proposte, tutte interessanti.

La prima, quella economicamente più valida, gliela ha fatta la Ducati che lo vorrebbe alla guida della sua 1199 Panigale nel mondiale Superbike.

La Ducati ha bisogno di lui, ritenuto insostituibile sul mercato americano, anche perché il posto di Ben Spies è traballante. Inoltre Nicky piace molto allo sponsor Phillip Morris. Il suo test al Mugello, nonostante una scivolata, è stato positivo, tenendo conto che Kentucky Kid non conosceva le gomme Pirelli. La moto, ma nella versione stradale, la aveva invece provata una volta sul circuito di Austin, nel Texas.

Nicky è rimasto stupito di quanto morbide siano le Pirelli, abituato alle Bridgestone che hanno carcasse di marmo, e proprio per questo motivo il suo tempo, sul livello dei migliori sul circuito toscano, ha eccitato la compagnia in Rosso.

Inoltre alla Dorna farebbe piacere averlo in SBK, e questo potrebbe essere un altro…incentivo. Come quello di completare il trittico dei campionati Ama, MotoGP con un titolo nella Superbike.

L'unico impedimento è appunto lasciare la MotoGP.

Anche perché di occasioni per restare ne ha perlomeno due.

La prima gliela ha offerta l'Aprilia che ha la possibilità, al contrario della Ducati, di farlo correre sia in SBK - e con la migliore moto del campionato - che in MotoGP, con una ART, nel team di Jorge Martinez.

Non si lotterebbe per il mondiale, ma c'è la possibilità di essere nei dieci tutte le domeniche e, se non andasse proprio benissimo, la possibilità comunque di approdare in SBK la stagione successiva.

La terza possibilità per Hayden è altrettanto buona, ma ha bisogno di…a little help from my friends, come direbbero i Beatles: il team LCR di Lucio Cecchinello, al fianco di Stefan Bradl in sella alla Honda RC1000R. La HRC vorrebbe aiutarlo, ma per farlo c'è bisogno dell'aiuto di uno sponsor. Per questo nei giorni scorsi si è parlato della Came. La moto  potrebbe essere il riferimento della  categoria nel 2014 e la nuova visione della MotoGP nel 2015. Quattro litri di benzina in più nel serbatoio, infatti, possono permettere prestazioni interessanti in alcuni circuiti, e sicuramente una velocità massima interessante, se non altro, da contrapporre alle super-prestazioni delle MotoGP 'factory'.

Insomma il numero 69 ha una bella gatta da pelare.

Tempi duri per i troppo buoni.

 

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