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SBK, Bandiere rosse: la discolpa di Pedercini

"Sandi non è rientrato con problemi al motore. Siamo una squadra seria"

L'incidente che ha coinvolto Jonathan Rea e Leon Camier al Nürburgring in seguito alla perdita di olio in pista causata dalla rottura del motore di Federico Sandi ha lasciato qualche strascico. Alcuni hanno puntato l'indice contro i commissari, altri contro il team Pedercini (tra i quali Marco Melandri ed il team manager di Suzuki Paul Denning, entrambi dell'avviso che, dopo il primo rientro di Sandi ai box, il pilota avrebbe potuto fermarsi). Ecco la risposta ufficiale della squadra italiana:

"Non corrisponde quindi al vero che il nostro pilota sia stato fatto rientrare in pista con problemi al propulsore o a qualsiasi altro componente della sua moto. Siamo ovviamente molto dispiaciuti per quanto accaduto a Rea e a Camier, ai quali auguriamo una pronta guarigione, ma respingiamo fermamente le accuse che ci sono state rivolte secondo le quali Sandi sia stato fatto rientrare in pista con problemi al propulsore. Per quanto riguarda invece le affermazioni di un pilota del mondiale Superbike, secondo il quale il nostro pilota si sarebbe dovuto fermare ai box in occasione del suo pit stop in quanto non in lotta per il titolo mondiale, pensiamo che le stesse si commentino da sole".

Senza giudicare qui le opinioni di ciascuna parte in causa, ci auguriamo che certi episodi non si ripetano. Per il bene del campinato e, soprattutto, dei piloti. La commissione di sicurezza è stata creata per questo.

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