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MotoGP, Ducati: arriva Audi non i risultati

Ai box il nuovo menbro del Cda Hackenberg. Dovizioso: "miglioramento minimo dallo scorso anno"

La Ducati al suo box aveva un ospite speciale, Ulrich Hackenberg, colui che ha preso posto nel consiglio di amministrazione di Wolfgang Dürheimer. In altre parole il braccio di Audi a Borgo Panigale. Il nuovo manager è volato dalla Germania in Inghilterra con Bernhard Gobmeier, ma lo spettacolo del GP non è stato confortante. E’ stata l’ennesima riedizione della "Coppa Ducati", con Dovizioso e Hayden alle prese con Smith per l’8° posto e Iannone e Pirro appaiati fuori dai primi dieci.

Questa volta il migliore pilota in rosso è stato Nicky, dopo che Andrea è caduto a due giri dalla fine. “Era il mio 100° Gran Premio in MotoGP e finirlo così non mi fa piacere – dice il forlivese – Sono deluso, non cado spesso e quando succede mi spiace particolarmente. Siamo sempre al limite, so che può succedere. E’ stato un mio errore, ma non ho fatto nulla di strano. Non mi aspettavo di perdere l’anteriore in quel punto, mentre stavo già accelerando. Un peccato, l’ottavo posto era alla mia portata, potevo difendermi da Hayden”.

Gli sforzi dei piloti non sono però ripagati, la Desmosedici non riesce a uscire da una crisi ormai atavica. “Il nuovo motore qualche vantaggio lo ha dato – sottolinea il Dovi – Permette di derapare di più in uscita di curva, si riesce a curvare un po’ meglio. Però mi aspettavo di diminuire un po’ il distacco dai primi, invece Hayden è stato appena 3” più veloce rispetto alla gara dello scorso anno e gli altri invece sono migliorati molto, anche grazie alle migliori condizioni. Noi non ce l’abbiamo fatta e anche se a Misano partiremo meglio, grazie ai test, sarà difficile ugualmente. Marquez e Lorenzo possono spingersi molto avanti”.

Mercoledì andrà anche Dovizioso al Mugello dove Hayden proverà la Panigale SBK, ma non rivela di più. Anche la domenica di Nicky è stata complicata, dopo la caduta nel warm up. “Stavo girando davvero forte e cadendo ho rovinato la Desmosedici – spiega - Ho dovuto utilizzare la seconda moto per la gara, e anche se aveva un motore con più chilometri, ha funzionato benissimo e mi sono trovato subito a lottare con Bradley e Dovi. Prima della gara speravo di fare anche meglio, ma onestamente l’ottavo posto è il massimo che potevamo ottenere oggi. La squadra sta lavorando davvero sodo ed oggi siamo riusciti ad apportare delle migliorie alla moto. Continueremo in questo modo e cercheremo di fare altri passi in avanti”.

Stessa cosa è successa a Michele Pirro, 12° al traguardo. “Per la gara sono dovuto partire con la seconda moto e i settaggi diversi e i postumi della caduta di questa mattina hanno contribuito a far sì che il mio passo rallentasse nuovamente. Fortunatamente da metà gara in poi ho guadagnato un po’ di posizioni prendendo un buon ritmo”. Limitato dalle condizioni fisiche Andrea Iannone, 11°. “In questo momento è la spalla il mio problema maggiore, non sono felice ma ho fatto del mio meglio. Spero a Misano di essere almeno all’80% della forma”.

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