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MotoGP, Dovizioso: sulla carta si può sperare

"Non faccio pronostici, ma possiamo fare meglio del solito". Nel team Pramac Pirro meglio di Iannone

La Ducati è tornata a vedere un po’ di luce. Non che la Desmosedici presenti novità di rilievo, ma a Silverstone è tornata (relativamente) competitiva almeno sul giro secco. Dovizioso aprirà domani la terza fila, ed è il suo migliore risultato dal GP del Mugello, anche se lì fu prima fila. “Non me lo aspettavo e sono contento – ammette – è la conferma che con la gomma nuova possiamo essere veloci, per sfruttarla devo guidare in una maniera un po’ particolare ma il tempo è venuto”. Come già in passato è inutile farsi troppe illusioni, “dopo 7 giri i tempi si alzano molto, anche di un secondo. Qui è normale – spiega – Trovo inutile fare pronostici, aspettiamo domani perché nessuno sa effettivamente cosa succederà non avendo mai fatto uscite superiori ai dieci giri”.

Il risultato però potrebbe essere un po’ migliore del solito. “C’è questa possibilità – risponde Andrea – I primo obiettivo è ridurre il distacco ma sulla carta potremmo puntare anche a qualcosa in più. Per la gomma non ho ancora deciso, la dura non mi sembra dia vantaggi tali da decidere per lei. Ha un calo molto simile alla morbida e nei primi giri non le stesse prestazioni”.

Anche Nicky Hayden ha agguantato la terza fila, su una pista in cui si è sempre dimostrato competitivo. “Oggi abbiamo fatto un bel passo in avanti - afferma - Volevo girare in 2’02” basso e ci sono riuscito, e pensavo anche di riuscire a salire in seconda fila, ma alla fine per un solo decimo non ce l'ho fatta. Ho commesso un piccolo errore durante il mio miglior giro, e purtroppo questo mi ha fatto perdere un po’ di tempo. Ho scelto di montare la gomma morbida all’anteriore perché va meglio sull’asfalto irregolare ma si muove un po’ troppo in alcune parti della pista. Dobbiamo ancora migliorare quest’aspetto e fare un paio di modifiche che ci aiutino nei cambi di direzione. Sappiamo che domani sarà una gara dura, ma cercheremo di ottenere un buon risultato”.

Michele PirroNon è andata altrettanto bene ai cugini del team Pramac, entrambi i piloti sono rimasti fuori dalla Q2 e per una volta è stato Michele Pirro il più veloce. Una posizione davanti a Iannone, ma partirà una fila davanti. “Abbiamo preso una strada diversa questa mattina. Abbiamo deciso di non modificare troppo la moto, come fanno Dovi e Nicky, e concentrarci più sulla guida – spiega – Ha funzionato, la fiducia è un po’ migliorata e sono riuscito ad abbassare i miei tempi”.

Sono stati turni molto difficili”, dice invece Andrea Iannone in difficoltà anche fisicamente. “Avrei voluto guidare senza antidolorifici, ma non è stato possibile – afferma – Ho dovuto fare delle infiltrazioni nel pomeriggio per diminuire il dolore alla spalla. Su questa pista per me i problemi della moto sono amplificati, ma sono contento che Dovizioso sia stato veloce, significa che c’è margine per migliorare. Il mio obiettivo è avvicinarmi a lui”.

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