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MotoGP, Rossi: felice dopo due anni da dimenticare

Soddisfatto del 6° posto: "Marc è il miglior debuttante che abbia mai visto"

Questa volta la seconda fila è stato un obiettivo raggiunto, ma è il distacco dalla pole a essere troppo elevato. Valentino Rossi ha chiuso in sesta posizione, ma Marquez è lontano 1”418 e la moto gemella di Lorenzo è a quasi un secondo e tre decimi. Eppure il Dottore ostenta ottimismo, come se fosse finalmente riuscito a raddrizzare un weekend che poteva essere ancora peggiore. “Questo pomeriggio è andata meglio, fino a questa mattina non ero veloce, né sul giro secco né sul passo, invece nell’ultimo turno di libere abbiamo fatto le mosse giuste. Il mio ritmo è sui 2’03”, niente di eccezionale, ma sono più vicino ai primi” spiega.

Quindi sei soddisfatto?

Per la seconda fila sono contento, meno del gap dalla pole, ma Jorge e Marc sono stati incredibilmente veloci. Domani mattina, nel warm up, bisognerà fare un altro passo avanti, ho ancora dei problemi in due o tre curve, anche a causa delle buche”.

Anche Crutchlow però ha fatto molto meglio di te.

Cal è molto bravo nel giro secco e qui è sempre stato veloce, sia in Superbike che in MotoGP. E’ stato più bravo di me, ma penso sia solo una questione di guida”.

Non anche di set up? Non sembri ancora avere trovato una base certa.

Non è vero, una base c’è ma in ogni weekend si lavora molto per modificare la moto, lo fa anche Jorge e forse più di me. Dal mio punto di vista oggi ho fatto un grande passo avanti dopo due anni da dimenticare su questa pista”.

Hai ancora margine di miglioramento nell’interpretare il circuito?

Penso che questa sia la pista con le curve più difficili di tutto il campionato, anche per numero. In molti punti, inoltre, le buche non ti permettono di fare le traiettorie che vorresti. Penso che si siano ancora dei punti dove devo trovare ancora la migliore linea di percorrenza”.

Questa volta la strategia nelle qualifiche è stata buona?

“Sì, non mi sono ritrovato nel traffico, anche se ho rischiato un po’ perché mi sono trovato alle spalle una volta Dovizioso e un’altra Bautista. Ma è andata bene”.

Il giro di Marquez è stato impressionante. Pensi che rischi troppo?

Difficile dirlo dall’esterno, da una parte la Honda è una moto che va guidata di traverso, dall’altra Marc si prende i suoi rischi ma so come farlo e il cronometro lo dimostra. Sa tenere tutto sotto controllo”.

E il titolo per lui si avvicina.

“Penso che la sua forza stia anche nella mentalità. Lui ha incominciato la stagione pensando di potere vincere il titolo, al contrario di me quando debuttai in 500. Forse è stato anche per quello che non ci sono riuscito, mi sembrava impossibile. Non ho mai visto un debuttante come lui, non solo in MotoGP ma in tutto il motorsport”.

Anche Lorenzo però non scherza.

Quando fai un tempo come quello di Jorge e ti ritrovi secondo, un po’ di frustrazione c’è. Ma Lorenzo ha un gran bel passo e sappiamo quanto sia veloce nei primi giri. Penso che però le due Honda saranno lì con lui, anche quella di Pedrosa. E’ stato un turno di qualifica strano per lui. Comunque la cosa che mi ha più impressionato è stato il tempo di Marc, incredibile per non avere mai girato qui con una MotoGP”.

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