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MotoGP, FP3: Marquez torna all'attacco

Lorenzo 2°. 4 Honda nei primi 5, Dovizioso 6° davanti a Rossi. Doppia caduta per Crutchlow

Se ieri pomeriggio Jorge Lorenzo era riuscito a battere Marc Marquez, questa mattina il pilota della Honda ha rimesso alle sue spalle l’avversario. Il piccolo diavolo ha piazzato la sua RCV davanti a tutti con il tempo di 2’02”485, mezzo secondo più veloce di quanto fatto nel secondo turno di libere. La lotta per la pole sembra a due, con il maiorchino della Yamaha comunque vicino al suo avversario più pericoloso, 0”169 il distacco.

Alle spalle della coppia spagnola la sorpresa di giornata Stefan Bradl, che per appena 19 millesimi non è riuscito ad agguantare la seconda posizione. Nei primi quattro ancora una volta Bautista, a meno di tre decimi da Marquez. Turno interlocutorio per Dani Pedrosa, 5°, unico fra i primi dieci a non avere migliorato il proprio tempo nel terzo turno di libere.  Il catalano ha iniziato la sessione con una gomma usata, ma anche dopo avere montano una copertura nuova la situazione non è cambiata.

Al sesto posto, un sorprendente Andrea Dovizioso che con la Ducati si è tolto anche la soddisfazione di mettersi davanti a Valentino Rossi. Il forlivese è a poco più di 7 decimi dal miglior tempo e ha 72 millesimi di vantaggio sull’inseguitore. Il Dottore, ottimista ieri, non sembra avere ancora trovato ciò che cercava. Tutte le Honda gli sono davanti, oltre come detto alla Ducati.

Occupano gli ultimi posti che portano direttamente alla Q2 Nicky Hayden, Crutchlow e Aleix Espargaro. Da segnalare che Cal è caduto nei primi minuti del turno alla quarta curva, distruggendo la sua M1. Una gran botta, in un punto veloce del circuito, ma gli esami al centro medico hanno escluso ogni complicazione e l’inglese è potuto rientrare in pista per gli ultimi 15 minuti. Purtroppo, poco prima della bandiera a scacchi, ha assaggiato nuovamente l’asfalto, danneggiando anche la seconda moto. E' stato portato di nuovo al centro medico per le medicazioni, non ha riportato fratture, ma la tuta si è lacerata all'altezza degli avambracci e ha riportato della abrasioni nello sfregamento con la ghiaia della via di fuga. Ai suoi meccanici aspetta un gran lavoro per rimettere insieme le due moto.

Ha fatto doppietta di cadute anche Hernandez (13°) e sono finiti a terra pure Laverty e Pesek.

Il primo escluso dalla Q2 è Smith, che non ha migliorato il tempo, poi c’è Iannone. Gli altri italiani sono più indietro: Pirro, Corti e Petrucci sono in fila indiana da 17° al 19° posto.

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