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SBK, QP2: Checa fuori dalla Superpole

Davies vola, poi Guintoli, Baz, Giugliano e Rea. Lo spagnolo solo diciasettesimo

Dopo aver fatto registrare il miglior tempo nelle QP1, Chaz Davies si è confermato il pilota più in forma al Nürburgring anche nella seconda sessione di qualifiche della Superbike, decisiva per l'accesso alla Superpole pomeridiana, con un 1'54.223 che si avvicina al best lap dello scorso anno di Max Biaggi (1'53.855).

Il britannico, che proprio sul tracciato tedesco conquistò lo scorso anno la sua prima vittoria in SBK, ha staccato abbastanza nettamente gli inseguitori nel consueto time attack finale con gomma nuova. Quattro decimi è il distacco rifilato al leader in classifica Sylvain Guintoli.

"Da un paio di gare a questa parte ho fatto un passo avanti nel setup, alleggerendo leggermente l'anteriore sono riuscito a fare un bel passo avanti quanto a fiducia in sella – aveva detto ieri – Sia in condizioni di asciutto a Silverstone che in Russia sul bagnato la nostra moto ha lavorato bene".

Distacchi minimi, invece, tra gli inseguitori. Solo mezzo secondo separa Guintoli da Michel Fabrizio (undicesimo, + 0.919). Come già successo ieri, grande equilibrio anche dal punto di vista dei costruttori con quattro marche nella Top 5. Al terzo posto c'è Loris Baz (+ 0.472), in crescita e di nuovo prima Kawasaki in classifica dopo che Tom Sykes (sesto, + 0.683) aveva fatto la differenza nella prima parte del turno mostrando un passo di 1'55 basso con gomma usata.

Quarto posto per Davide Giugliano, che ha risposto con caparbietà nei minuti finali dopo che una scivolata al causa di un contatto tra pedana e cordolo gli aveva fatto perdere minuti preziosi per la messa a punto nel secondo turno di ieri. Segnali positivi anche per Marco Melandri (settimo, + 0.715), finalmente veloce anche con gomma morbida, una certezza importante in vista della Superpole.

Chiudono la Top 10 Leon Camier e Ayrton Badovini, ancora una volta primo su Ducati (+ 0.870) nonostante una scivolata che gli ha fatto perdere gli ultimi dieci minuti. Crisi nera invece per Carlos Checa, apparso insolitamente arrendevole sulla Panigale (ha abortito la possibilità di due giri lanciati nei minuti decisivi), escluso dalla Superpole con il diciottesimo tempo (+ 2.228) e la beffa di trovare due wild-card (Smrz e Reiterberger) davanti a lui in classifica. Strano a dir poco, perché nei test di Misano Checa era andato forte, aumentando la propria fiducia. Le dure parole di Batta – "se Ayrton va forte, non vedo perché lui non dovrebbe", ha detto alla TV il team manager – dovranno in qualche modo servire da scossa. Certo è che il "Toro" non si è mai visto così abbattuto.

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