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Fiorani: Honda tornerà grande anche in SBK

"Novità tecniche in serbo per l'EICMA, ed il nuovo regolamento aiuta la nostra filosofia"

Quando si parla di Superbike, la Honda non è esattamente la moto più desiderata del paddock. La corazzata giapponese, che da qualche anno ha sfoderato l'artiglieria pesante in MotoGP, non sembra altrettanto interessata alle derivate di serie. La CBR1000RR sente il peso degli anni e stenta a raccogliere risultati – l'ultimo titolo risale al 2007 con James Toseland, e negli ultimi due anni e mezzo è salita solo cinque volte sul gradino più alto del podio (sempre con Jonathan Rea), ma dietro le quinte qualcosa sta cambiando.

"La Casa ha in serbo diverse novità tecniche di prodotto che ci riguardano da vicino e verranno svelate al salone di Milano – ha confessato Carlo Fiorani, Responsabile Racing di Honda EuropaPoi il nuovo regolamento, che prevede motori contingentati, aumenterà automaticamente la nostra competitività. La filosofia di questa squadra è più 'garagistica' rispetto ad altri: usiamo molte parti originali, orientando le lavorazioni alle velocità quanto all'affidabilità, che non è mai stata un problema".

Se il ragionamento ha senso sulla carta, bisognerà però attendere ancora qualche mese per la controprova del cronometro. Il re-styling della Superbike in atto non prevede cambi radicali, quanto una graduale rivisitazione di regolamento e procedure (come confermato ieri da Gregorio Lavilla).

"Rimangono ovviamente dei grossi punti interrogativi – ha ammesso Fiorani – Il nuovo regolamento non ha scosso le fondamenta del campionato. Per ora cambia solo il numero dei motori ed il prezzo massimo di alcune componenti, regola interessante che però riguarda solo i team privati, non il nostro".

Attualmente, la moto della Casa di Tokyo è quarta nel campionato costruttori, grazie soprattutto alla tenacia di Rea (quattro podi di cui una vittoria, nessun podio per Haslam), che però vorrebbe giocarsi le sue carte altrove il prossimo anno.

"Johnny voleva andare in MotoGP, ma purtroppo sono due mondi ancora molto separati anche culturalmente, e non c'è posto per lui al momento. Il nostro obiettivo è confermarlo, e gli abbiamo fatto un'offerta. Per quanto riguarda invece il gossip dei contatti con Nicky Hayden, devo dire che lo conosco bene perché abbiamo convissuto quattro anni in MotoGP e lo sento spesso, ma lui ha sempre ribadito di voler rimanere nel motomondiale".

La competitività di una squadra è direttamente proporzionale a quella di moto e piloti. A volte i secondi riescono a metterci del proprio, ma i risultati dipendono innanzitutto dalla prima. Voci nel paddock parlano di una nuova moto da schierare dal 2015 in sostituzione della fedele CBR1000RR. Sicuramente qualcosa bolle in pentola, resta da scoprire l'appetibilità del piatto e quando questo sarà servito.

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