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Rea: rinuncio alla MotoGP

"Porte chiuse per Honda e Yamaha. Sfida Ducati? Perché no"

Il passaggio di consegne nelle mani di Dorna poteva far ipotizzare l'inizio di un'osmosi tra piloti della MotoGP e della Superbike ma, almeno per ora, gli scambi tra i due paddock si sono limitati a visite informali. Dal campo delle derivate di serie, ad alzare bandiera bianca al Nürburgring è stato proprio Jonathan Rea, che nel 2012 ha avuto un assaggio di classe regina come sostituto di Stoner, e quest'anno è stato il primo pilota SBK a manifestare progetti di "fuga".

"Non credo che andrò in MotoGP – ha ammesso Rea – Avevo preso contatti con Gresini per guidare la Honda PR ma alla fine hanno scelto Scott Redding, per la Yamaha di Forward credo onestamente di essere la terza opzione, e con il team di Paul Bird nemmeno ho parlato".

Esaurite le opzioni appetibili nel motomondiale, non è che nella Superbike le moto competitive ancora senza padrone abbondino. Quanto a cavalcature "ufficiali", restano ancora vacanti le Ducati di Alstare, una Kawasaki, ed un'Aprilia.

"Ci sono molti piloti competitivi e poche moto appetibili – ha confermato Rea – Non ho parlato con Aprilia e Kawasaki probabilmente rinnoverà il contratto a Baz, ma ci sono altre moto alle quali sarei interessato: ho avuto contatti con molte squadre e sono pronto a qualsiasi sfida, Ducati compresa, a patto che ci sia un piano di sviluppo alle spalle".

Non si tratta di una scelta facile per Rea, con Honda dagli albori della carriera ma stanco di aspettare una moto con la quale possa realisticamente lottare per la vittoria ad ogni gara.

"Sono cresciuto con Honda, ho corso con loro praticamente tutta la vita e mi trovo benissimo con la squadra e la divisione europea. Il problema è la mancanza di supporto da parte del quartier generale in Giappone. Abbiamo sviluppato questa moto per quanto umanamente possibile, ora servirebbe qualcosa da HRC, ma non sembrano intenzionati ad aiutarci. Si è parlato di novità tecniche come parte del programma per l'anno prossimo. Però in passato a volte non hanno rispettato i piani. Non vorrei avere rimpianti dopo i primi test”.

Come dire, tra l'incudine ed il martello...

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