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SBK, Fabrizio: Superpole nel mirino

Due turni ai piani alti per il romano. Davies 1º nella QP1 poi Sykes

Il secondo turno giornaliero e primo di qualifiche della Superbike al Nürburgring ha confermato l'equilibrio già visto al mattino: cinque piloti in quattro decimi e cinque Case diverse ai piani alti della classifica. A rigor di cronaca, Chaz Davies è stato il più veloce in pista strappando per un soffio il primato a  Tom Sykes (+ 0.017) in regime di bandiera a scacchi con un tempo di 1'55.034.

Al terzo posto, Michel Fabrizio si è confermato l'azzurro più in forma (già secondo nella FP1), fermandosi a soltanto un decimo dal miglior tempo e girando su tempi in linea con quelli dei migliori sia con la gomma morbida che con quella dura.

"Ho trovato subito buone sensazioni su questa pista, girando in 1'55.9 con la gomma dura e limando quasi un secondo con quella usata – ha dichiarato il romano – Per la Superpole dovrei essere a posto, ma dubito potremo usare la morbida durante la gara, perché già dopo pochi giri la moto si muove molto a causa anche dell'asfalto sconnesso, ma per ora non posso che essere contento".

Chiudono la Top 5 Leon Camier (+ 0.308), rinfrancato dal primo podio della stagione ottenuto nel round precedente, e Jonathan Rea (+ 0.400), unico pilota in griglia con due vittorie sul tracciato tedesco.

Rispetto alla FP1, perde diverse posizioni Baz (+ 0.614), da terzo a settimo alle spalle del leader in classifica Guintoli. Discorso opposto per Eugene Laverty (+ 0.657), che dimezza il proprio distacco e rientra nella Top 10 in nona posizione davanti a Marco Melandri (+ 0.671).

"Con la dura ho un buon passo, da podio, mentre con la morbida ho meno aderenza e non riesco a guadagnare mezzo secondo come fanno i nostri avversari – ha detto "Macio" – Domani ne proveremo un'altra per capire perché non andasse in temperatura. Comunque in gara credo Sykes sia il favorito, perché nei primi giri riusciva già a trovare un ottimo ritmo".

Solo dodicesimo Davide Giugliano, sempre veloce con lo pneumatico posteriore "hard" ma protagonista di una caduta alla curva 4 alla prima uscita con la gomma morbida a causa di un contatto tra la pedana ed il cordolo. A terra anche Carlos Checa, caduto alla curva 8 al suo primo giro lanciato e poi impossibilitato a riprendere la via della pista a causa anche dei lunghi tempi di "rientro" della moto.

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