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MotoGP, Rossi: la caduta di La Marra? colpa dell'erba

"Punto veloce, ma senza soluzioni. Silverstone? Qui papà Graziano perse il mondiale"

Anche a Silverstone c’è preoccupazione per le condizioni di Eddi La Marra, protagonista di un grave incidente nei test di Misano sulla Ducati Panigale. Valentino Rossi si informa sulle condizioni dello sfortunato pilota, poi cerca di analizzare l’accaduto. “Penso di avere capito quale sia stata la dinamica della caduta – dice – Eddi ha perso improvvisamente aderenza al posteriore alla curva 6. In quel punto, spesso in uscita si va oltre al cordolo finendo sull’erba sintetica. Mi hanno detto che la pista era ancora bagnata per la pioggia e se ci finisci sopra non hai aderenza. Lì la moto è ormai quasi dritta, si va molto veloci”. Trovare una soluzione però non è facile: “anche mettendo erba non sintetica non ci sarebbe ugualmente grip – spiega – Mettere del cemento non cambierebbe la situazione: i piloti allargherebbero ancora di più l’uscita e il problema ci sarebbe lo stesso”.

Poi il pesarese è tornato a rispondere alle domande sul GP di Gran Bretagna. “E’ un super pista – la sua definizione – bella, veloce e molto larga, un circuito ‘old style’. Mi piace anche che si sia tornati alla vecchia partenza, la nuova corsia box era troppo asettica, sembrava di essere in un museo. Peccato che nel 2010 abbia dovuto guardare la gara in tv a causa dell’infortunio. Poi nei due anni scorsi con Ducati non ero abbastanza veloce per valutarla al meglio. Avevamo problemi a fare entrare in temperatura lo pneumatico anteriore e non si riusciva a guidare”. Il tracciato è però un feudo Yamaha e il Dottore deve riuscire a sfruttare questo vantaggio. “Jorge lo scorso anno aveva vinto, ma avevamo corso a giugno e la Honda fece un passo avanti decisivo nella seconda metà della stagione – ricorda – Però sulla carta dovremmo avere dei vantaggi”.

La stagione di Valentino sta avendo alti e bassi ed è il momento di invertire la rotta. “Il fine settimana di Brno non è andato come mi aspettavo – ammette – Non posso essere soddisfatto, Lorenzo è stato velocissimo fin dalla prima curva e io non avevo il passo per seguirlo. Il distacco finale non mi ha reso felice, ero partito con altri obiettivi”. Rossi ha subito la possibilità per rifarsi. “Questo per me sarà un esame importante, anche se potrebbe essere più difficile che a Brno – sottolinea – Non ho mai guidato la Yamaha qui e sarà importante capire bene le traiettorie, incominciare nel miglior modo. Voglio potermi giocare il podio”.

Sarebbe la migliore reazione, anche perché ormai Marquez è lontano. “Settanta punti da Marc sono tanti. Sta facendo una stagione incredibile, all’esordio in 500 feci dieci podi e già mi sembravano tanti, lui mi ha già eguagliato è molto probabile che mi batta – scherza – Con le vittorie mi è già davanti”. Una riscossa qui servirebbe anche chiudere un conto aperto tra i Rossi e il circuito di Silverstone. “Nel 1979 mio padre Graziano perse qui il mondiale, nell’unica stagione in cui poteva vincerlo – racconta – Sbagliarono la segnalazione sui giri rimanenti dai box e poi cadde. Non si può dire sia una pista favorevole alla nostra famiglia”. Un tocco di scaramanzia, che non guasta mai.

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