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MotoGP, Spies, Ducati a rischio per il 2014

Ben potrebbe tornare in pista ad Aragon, ma i rapporti con team e azienda sono tesi

I rapporti tra Ducati e Ben Spies si stanno incrinando e l’ultima decisione, quella di operarsi in tutta a fretta a Dallas, non ha potuto fare piacere ai piani alti di Borgo Panigale. La ciliegina sulla torta è stata poi quella di annunciare l’intervento su Twitter, scavalcando a piè pari la comunicazione aziendale. Non una novità per il texano, che aveva fatto l’identica cosa qualche mese fa in Malesia, quando, ancora alla Yamaha, aveva dato notizia sui social network della sua imminente operazione.

Un modus operandi che non migliora la situazione già tesa fra azienda, squadra e pilota. Spies ha corso appena due gare quest’anno, al Mugello era tornato per poco più di una comparsata e a Indianapolis è stato in sella appena due turni prima di cadere e tornare in infermeria. Errore suo, il traction control dopo avere inserito il limitatore per la corsia box si innesta solo dopo avere inserito la seconda, niente di strano, la Yamaha, con cui Ben ha corso negli anni precedenti, fa lo stesso.

Il texano è volato a Dallas lunedì per sottoporsi a degli esami alla spalla dal medesimo medico che lo ha seguito nella riabilitazione negli ultimi mesi. Poi mercoledì sera ha informato il dottore di fiducia di Ducati dell’esigenza di operarsi. Non può dirsi che abbia messo l’azienda davanti al fatto compiuto, ma poco ci è mancato. Nel mentre, ha approfittato per un intervento di routine, e già in programma, anche all’altra spalla. Decisione, questa, giusta in modo da ottimizzare i tempi di recupero, che dovrebbero essere di 30, 40 giorni, riabilitazione compresa e salvo complicazioni.

Pirro ci sarà sicuramente anche a Silverstone e la wild card di Misano era già decisa da mesi, mentre ad Aragon la Desmosedici numero 11 dovrebbe ritrovare il suo titolare. E a questo punto le ultime gare della stagione potrebbero essere decisive per il suo futuro. Che non è così certo come ci si potrebbe aspettare.

Non è un mistero che la madre di Ben sia anche il suo manager e che i suoi comportamenti non siano troppo amati nel paddock. Se possono essere tollerati quando le cose vanno bene, in mesi di tempesta come questi certi atteggiamenti non fanno che inasprire un’atmosfera non certo idilliaca. Spies è già sotto contratto per il prossimo anno, ma questo non significa che la sua posizione sia del tutto blindata.

A Borgo Panigale si è già iniziato a parlare del futuro del pilota Pramac, perché una soluzione deve essere trovata al più presto. I risultati sono stati a dir poco deludenti e Spies sta diventando un personaggio scomodo e difficile da gestire. L’ambiente potrebbe essere così compromesso e una separazione  l’unica soluzione. Forse anche la decisione migliore per entrambe le parti. La Ducati ha già abbastanza difficoltà sue per non aggiungere altri grattacapi e la carriera di Spies ha preso una china pericolosa, e forse solo un cambiamento radicale potrebbe invertine la rotta.

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