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MotoGP, Marquez: tripletta a stelle e strisce

Indianapolis: il rookie implacabile su Pedrosa e Lorenzo. Rossi 4º in rimonta

Non parlerà un inglese fluente, tuttavia Marc Marquez gradisce l'America. A Indianapolis, il rookie spagnolo ha centrato la terza vittoria in altrettanti GP a stelle e strisce, nonché la terza consecutiva in campionato, dove guida con 21 punti di vantaggio su Pedrosa e 35 su Lorenzo, rispettivamente secondo e terzo al traguardo.

"Sono molto contento per questa vittoria, è importante prima di tornare in Europa – ha detto Marquez ai microfoni della televisione – Sapevo di dover gestire la moto in vista della seconda parte di gara, poi quando ho visto che potevo spingere di più ho preso un po' di vantaggio".

LA CRONACA – Partono bene Lorenzo e Pedrosa, che si portano davanti a Marquez. Ottimo spunto anche per Smith, quarto davanti a Crutchlow, Bautista, Bradl, e Hayden. Non guadagna invece posizioni Rossi, nono davanti a Dovizioso.

Lorenzo fa il ritmo percorrendo i giri iniziali in 1'39 e mezzo, con Pedrosa, Marquez, e Crutchlow gli unici a rimanere a contatto. Più lenti di circa mezzo secondo gli inseguitori, compreso Rossi, che è ottavo e fatica a risalire la classifica.

Il passo di gara si assesta quando mancano ancora due terzi dei giri da percorrere, favorendo il rientro anche di Bautista, mentre De Puniet è costretto al ritiro per problemi di elettronica. L'ipotesi più accreditata è che i piloti vogliano risparmiare qualcosa in termini di gomma per le fasi finali, dal momento che hanno tutti scelto la morbida al posteriore.

Quando mancano 19 giri, Marquez passa Pedrosa e marca il giro veloce con 1'39.2. Otto decimi separano i primi 3, mentre Bautista si porta davanti a Crutchlow con Bradl che si accoda nel terzetto degli inseguitori. Rossi rimane settimo davanti ad Hayden e Dovizioso, Iannone undicesimo.

Marquez rompe gli indugi a metà gara, passando Lorenzo in uscita dalla prima curva. Il giro successivo, Pedrosa mette il cosiddetto sale sulla coda a Lorenzo, ed il trio spagnolo in vetta rimane racchiuso in due decimi.

Quando mancano dieci giri alla fine, Marquez prova a dare un piccolo strappo sugli inseguitori con due 1'39.0 consecutivi. Lorenzo e Pedrosa accusano solo un paio di decimi di ritardo, ma che si traducono in metri importanti in vista della volata decisiva. Nel frattempo, Rossi recupera mezzo secondo a giro su Bradl e si porta in sesta posizione a sei giri dal termine, potendo sfruttare anche la bagarre tra Crutchlow e Bautista per riportarsi a ridosso della coppia in lotta per la quarta posizione.

I giri in 1'39.0 di Marquez diventano poi quattro consecutivi, colpi pesanti, non da KO ma abbondantemente sufficienti per vincere ai punti. Cambiano invece le posizioni alle spalle di Marquez, con Pedrosa che si riavvicina a Lorenzo (problemi di usura sulla spalla destra della gomma posteriore) e lo passa in scia in rettilineo. Bella battaglia anche per la quarta posizione, con Rossi che infila prima Bautista poi Crutchlow. Scintille anche alle loro spalle, con Hayden che porta largo Dovizioso all'ultima curva con una mossa dura che costringe entrambi a "saltare" sul cordolo, lasciando a Smith l'ottava posizione davanti all'americano ed al forlivese. Undicesimo Iannone, davanti a Espargaró, primo su CRT.

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