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MotoGP, Indy: Marquez-show e pole position

QP: lo spagnolo polverizza il record, Lorenzo e Pedrosa inseguono. Rossi solo nono

"Vola come una farfalla e punge come un'ape", si diceva di Muhammad Ali, e Marc Marquez ha messo i guantoni nelle qualifiche della MotoGP a Indianapolis, centrando la sua quarta pole position stagionale. Il cronometro segna un 1'37.958, quasi un secondo più veloce del best lap precedente di 1'38.813 fatto registrare da Dani Pedrosa lo scorso anno. Il fantino di Sabadell chiude la prima fila alle spalle di Jorge Lorenzo, dimostrando grinta a dispetto di una condizione fisica non ottimale, mentre Valentino Rossi disputa la peggior qualifica stagionale e chiude in nona posizione (+ 1.398) davanti ad Andrea Dovizioso.

Q1 – Jorge Lorenzo parte con il piede giusto e scende immediatamente sotto 1'39 con un 1'38.648, ma fa ancora meglio Marc Marquez che sigla subito un 1'38.440. Anche Cal Crutchow, Alvaro Bautista e Dani Pedrosa riescono a scendere sotto 1'39 con il primo treno di gomme, mentre Valentino Rossi e Andrea Dovizioso sono rispettivamente in nona e decima posizione a 1.3'' di ritardo.

Dopo la consueta sosta ai box per mettere le gomme fresche, Marquez continua a martellare sulla manopola del gas, con Nicky Hayden che cerca di sfruttarne i riferimenti e si porta in sesta posizione, primo su Ducati. Anche Lorenzo e Crutchlow accendono caschi rossi, ma il rookie di Cervera marca un 1'37.958 e dà mezzo secondo alla coppia di piloti Yamaha. Dani Pedrosa riesce a issarsi in prima fila con il terzo tempo prima della bandiera a scacchi, mentre cade Stefan Bradl e dopo delle ottime libere si deve accontentare dell'ottavo tempo davanti a Rossi e Dovizioso.

Q2 – Colin Edwards si porta in testa nei primi minuti ma Danilo Petrucci e Claudio Corti restano in scia, mentre Hector Barbera scivola ed è costretto a rientrare ai box. Sul finale, il texano lima i propri riferimenti 1'40.328, con Andrea Iannone (+ 0.090) che spunta l'accesso alla Q2 per soli 26 millesimi su Aleix Espargaró, acciaccato dopo la caduta nella FP4 ed alle prese con un infortunio alla mano sinistra.

FP4 – Marquez continua a fare la lepre, mostrando un ottimo ritmo – 1'39 basso – e rimanendo l'unico in grado di girare sotto il muro del 1'39. Lo tallonano da vicino Cal Crutchlow e Stefan Bradl, rispettivamente in seconda e terza posizione ad un decimo di ritardo.

Leggermente più attardati Jorge Lorenzo, Dani Pedrosa ed Alvaro Bautista, mentre non trova particolari miglioramenti con il pneumatico posteriore "hard" Valentino Rossi, che riesce a realizzare un solo giro sotto 1'40 e chiude in settima posizione, staccato di + 0.796. Nono posto per Andrea Dovizioso, che continua ad essere il primo ducatista in classifica, staccato di + 1.185. Due decimi più lento Nicky Hayden, decimo davanti ad Andrea Iannone (+ 1.895).

Da segnalare la caduta di Aleix Espargaró, protagonista di un high-side sul cordolo in uscita dall'ultima curva. Lo spagnolo su ART è stato trasportato al centro medico per problemi alla mano sinistra. Con il leader della CRT fuori causa, il più veloce della categoria è stato Claudio Corti, dodicesimo (+ 2.209). Un decimo più lento Danilo Petrucci. Considerando anche l'assenza di Ben Spies, infortunato alla spalla sinistra, entrambi hanno buone possibilità di giocarsi l'accesso alla Q2.

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