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MotoGP, Honda favorite, Rossi non si arrende

Lorenzo: "sono al 90%". Marquez: "subito a mio agio". Soliti guai per la Ducati

I piloti solitamente sono restii a parlare di circuiti favorevoli all’una o all’altra moto, ma per Indianapolis sembrano fare volentieri un’eccezione. E quelli Yamaha, relegati nella seconda fila virtuale, dicono all’unisono che “sì, qui le Honda sono favorite”. Poco grip, qualche curva stretta in cui serve accelerazione da bassa velocità, insomma il terreno di caccia preferito per le RCV. Che infatti hanno fatto il bello e il cattivo tempo, con il redivivo Bradl a dar man forte ai due ufficialissimi spagnoli.

La situazione per Yamaha non è comunque tragica, Lorenzo è a meno di tre decimi, mentre dopo le seconde libere lo scorso anno il suo ritardo sfiorava gli otto. Crutchlow (il più critico sulle condizioni del tracciato “è scivoloso e ci sono molte buche, mi sembra peggiore che mai”) è lì attaccato e Valentino non troppo distante. “Effettivamente l’unica cosa non soddisfacente della giornata è la posizione, perché nel pomeriggio ho diminuito il distacco sia da Jorge che da Marc – sottolinea il Dottore – Però sono lì dietro e quindi bisogna ancora lavorare”. La strada da seguire l’ha scelta e questa è la cosa più importante per lui. “Non ho neanche montato la gomma nuova per cercare il tempo – rivela – eravamo concentrati sul setup. Meglio, vuol dire che potrei essere più vicino”.

Jorge LorenzoBisogna smussare però ancora gli angoli, perché “qui la Yamaha è al limite in entrata di curva, sbagliare è facile e si perde molto. Le Honda invece sembrano avere più aderenza anche in quella situazione”. Lo sa anche Lorenzo che ammette “se la gara fosse domani non potrei probabilmente lottare per la vittoria, ma c’è ancora un giorno”. Però l’inizio fa ben sperare, “sapevamo che qua sarebbe stato difficile, ma va meglio dello scorso anno – continua – Anche se le Honda rimangono ancora più veloci”. Però il margine di miglioramento c’è, perché un po’ di traffico non gli ha permesso di giocare tutte le sue carte e il fisico tiene. “Sono al 90% - assicura – Faccio solo un po’ di fatica in qualche cambio di direzione e frenata, ma va meglio che a Laguna Seca”.

Marc Marquez è il loro primo avversario e il diavolo di Cervera non sottovaluta nessuno. “Jorge sarà in grado di giocarsi la vittoria e credo anche Pedrosa” ha detto già dal mattino. Intanto può godersi il doppio primato di giornata e la consapevolezza di essere lui l’uomo da battere. “Mi sono trovato subito bene su questa pista ed è la cosa più importante soprattutto dopo lo stop estivo” le sue parole. La dimostrazione, oltre al suo tempo, l’ha data anche il suo passo. Al momento Marc è l’unico a riuscire a girare in 1’39” basso, gli avversari sono più distanti. “La cosa fondamentale sarà adeguare il setup della moto alle condizioni del tracciato, già oggi abbiamo dovuto farlo” spiega.

Dani PedrosaBuone sensazioni anche per il suo compagno di squadra, “sono solo un po’ rigido, non riesco a muovermi velocemente nelle chicane e a controllare bene l’impennato. Ma già nel pomeriggio ero più sciolto” sottolinea Pedrosa. Questo però non gli ha impedito di staccare il secondo tempo. Inoltre a guardargli le spalle dalle Yamaha ha trovato l’alleato Bradl, l’unico pilota fra ad avere provato anche la gomma dura al posteriore. “Ma la scelta degli pneumatici per la gara sarà difficile – dice, confermando i timori degli altri piloti – Però ritrovarmi di nuovo fra i primi è una bella sensazione”.

Qualche convalescente c’è anche in casa Ducati. Andrea Iannone ammette “qualche difficoltà in frenata e nelle chicane. Domani prenderò degli antidolorifici e lavoreremo sulla moto. Possiamo migliorare”. Ben Spies per il suo ritorno in sella ha pensato soprattutto a non strafare. “E’ difficile, dopo tre mesi di stop forzato, tornare a gareggiare su un circuito così fisico, con molto cambi di direzione, chicane e un asfalto particolarmente scivoloso. Abbiamo molto lavoro da fare ma lo faremo passo dopo passo, per evitare il più possibile di prendere inutili rischi. Sono soddisfatto del risultato che abbiamo ottenuto durante questa prima giornata” il suo bilancio.

Andrea Dovizioso e Nicky HaydenPer quanto riguarda la squadra ufficiale, i problemi sono quelli di sempre e l’asfalto di Indianapolis non aiuta. “Le buche sono il problema più grosso, la moto non le digerisce. C’è ancora tanto da fare, vorremmo essere più vicini ai nostri avversari” sintetizza Nicky Hayden. Andrea Dovizioso non può che sottoscrivere, “margini di miglioramento ne abbiamo ma non so quanto siano grandi – ammette – Nel pomeriggio siamo stati più veloci, ma i nostri avversari di più, hanno girato vicini al record della pista”. Non resta che stringere i denti. Ancora una volta.

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