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MotoGP, Dovizioso: contento che arrivi Crutchlow

Iannone: "sto bene ma non so cosa aspettarmi dalla spalla. Spero gli infortuni siano finiti"

La coppia si riforma, Dovizioso il prossimo anno ritroverà Crutchlow al suo fianco nel box Ducati. I due avevano già condiviso il box lo scorso anno sotto le insegne del team Tech 3, regalando spesso spettacolo in pista. La speranza è che possano riproporlo sulla Desmosedici, ancora alla disperata ricerca della competitività.

Andrea è contento della scelta dei vertici di Borgo Panigale, “anche se è stato bello avere Nicky come compagno di squadra – sottolinea - abbiamo fatto qualche bella battaglia in pista e abbiamo ancora tempo per altre. E’ un bravo ragazzo, ma sono comunque contento dell’arrivo di Cal. Abbiamo già condiviso lo stesso box e il nostro rapporto è buono. Sono felice della sua decisione. Quest’anno ha fatto un altro passo in avanti per quanto riguarda la sua velocità e penso che il prossimo anno lo troverò più forte di quando l’ho lasciato. Sarà bello lottare di nuovo insieme”.

L’inglese è un pilota dallo stile di guida diverso da quello del Dovi e “sarà utile avere anche la sua opinione sulla moto – spiega -  anche se non credo che questo farà differenza nello sviluppo perché i nostri limiti sono chiari. Ho parlato con lui e mi sembra molto determinato e convinto della sua scelta, se ci crede non ha sbagliato”.

Dalla sua parte, Cal spera di salire su una moto diversa da quella che sta incontrando così tante difficoltà. “A Borgo Panigale stanno lavorando tanto, giorno e notte, ma non è ancora abbastanza – dice Andrea - Spero di finire la stagione in una situazione migliore, ma credo che ci vorrà più tempo”.

Andrea IannoneL’altro Andrea in Rosso, Iannone, invece a Indianapolis è più concentrato sulle risposte del suo corpo. Il pilota di Vasto risalirà in sella dopo la caduta in Germania, in cui si era infortunato la spalla destra. “In generale mi sento abbastanza bene – assicura - anche se la spalla non è ovviamente al 100%. Dopo la botta che ho preso era impossibile pensare di essere già completamente guarito”.

Il pilota del team Pramac non vuole fare previsioni: “non so come mi sentirò una volta in moto, è inutile pensarci, l’unica cosa è salirci e vedere cosa succede. Magari i movimenti nella guida mi provocheranno meno dolore di quelli a cui sottopongo la spalla nella vita di tutti i giorni. Partirò senza antidolorifici, poi capiremo come andrà e cosa prendere. Mi affiderò ai medici della Clinica Mobile”.

Gli obiettivi per la seconda parte della stagione sono chiari e realistici. “Mi auguro che tutti questi guai ed infortuni siano finti e che non si ripresentino – conclude - In questa prima parte della stagione mi hanno tolto molto tempo ed energie, passavo in continuazione da un ospedale all’altro. Avevo bisogno di un po’ di riposo”.


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