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MotoGP, Crutchlow: addio Yamaha, scelta obbligata

"Peccato lasciare Tech3, ma dopo tre anni mi serviva una nuova sfida"

Il passaggio di Cal Crutchlow in Ducati dopo tre anni in forza al team Tech3 su Yamaha è fin qui l'unico movimento degno di nota in un mercato piloti particolarmente sonnolento visti i biennali di Rossi, Lorenzo, Pedrosa, Marquez e Dovizioso. Il britannico ha coronato così, con un anno di ritardo, il sogno di guidare una moto ufficiale, ed in molti si chiedono se il suo stile di guida fisico e "garibaldino" sia la cura necessaria per la Desmosedici.

"Dopo Laguna Seca ho deciso di fare le vacanze negli Stati Uniti, e da lì ho concluso l'accordo con Ducati – ha raccontato CrutchlowÈ stato un passo importante perché ora posso concentrarmi solo sul lato agonistico dello sport e cercare di ottenere il massimo insieme al resto della squadra".

Che sensazioni hai provato a cambiare squadra?

"La parte più difficile è stato parlare al telefono con Herve Poncharal (il team manager, ndr). Eravamo tutti e due molto emozionati. Con Tech3 ho ottenuto il mio primo podio in MotoGP, e mi sono stati vicini dopo un anno d'esordio difficile. Ora non ho nulla da perdere, non mi preoccupo della classifica e voglio, se possibile, continuare ad ottenere risultati importanti per me e per la squadra da qui all'ultima gara".

Che cosa ti ha fatto decidere per la Casa di Borgo Panigale?

"Mi piace il colore (risate). Scherzi a parte, ero scettico all'idea di cambiare moto perché la mia relazione con Yamaha e l'intera squadra è ottima. Sotto questo aspetto è stato difficile, ma la decisione da prendere per me era chiara. Ho parlato personalmente con tutti coloro che lavorano con me, volevo una nuova sfida dopo tre anni con Yamaha e a volte serve un cambiamento. L'offerta che mi hanno fatto mi ha soddisfatto, era di gran lunga superiore a quanto messo sul piatto da Yamaha, e sono molto motivato".

Tuttavia, dal punto di vista del pacchetto, potrebbe trattarsi di una scelta rischiosa…

"All'inizio potrebbe essere difficile, potrei essere costretto a lottare per posizioni inferiori, ma l'obiettivo è riportare la moto in alto. Molte cose possono cambiare da ora a quando salirò sulla Ducati. Ora voglio solo concentrarmi sul finire questa stagione al massimo, e spero di portare con me una buona forma al momento del cambio di casacca".

Dove ritroverai il tuo ex-compagno di squadra…

"Dovizioso ha fatto meglio di me lo scorso anno sulla stessa moto, e sta faticando chiaramente più con Ducati che con Honda e Yamaha, ma non sono preoccupato. È una moto con la quale più di un pilota ha ottenuto buoni risultati in passato. Se non credessi nel progetto non avrei accettato la sfida. Spero che alcune cose cambino da qui alla fine della stagione. Credo ci siano molte cose da migliorare, mentre la sua forza risiede nella potenza. Ma è difficile dirlo senza averla mai provata, posso solo fare del mio meglio e vedere il risultato".

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