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MotoGP, Rossi: c'è ancora da lavorare sulla mia M1

"Indianapolis non è una delle mie piste preferite, i tre GP consecutivi saranno importanti"

Con Valentino Rossi, la pista di Indianapolis non è mai stata troppo generosa. Dopo una vittoria nel 2008, con la Yamaha, il Dottore non è più riuscito a salire sul podio nel GP statunitense. Il tracciato non è nell’elenco dei suoi favoriti, ma forse proprio per questo motivo sarà un banco di prova ancora più importante per misurare il suo livello a quello degli avversari.

Fra pochi giorni, il pesarese se la dovrà vedere con il ‘solito’ Marquez e con Pedrosa e Lorenzo tornati, se non al 100%, in un buono stato di forma. I test di Brno sono stati archiviati con successo, non solo per il cambio seamless che comunque dovrà ancora aspettare per usarlo in gara, ma anche per il lavoro fatto sulla sua Yamaha. Rossi sa di non avere ancora raggiunto la massima intesa con la sua moto, ma passo dopo passo si sta avvicinando e non c’è niente di meglio delle gare per avere la conferma del lavoro svolto.

Ho dei gran ricordi di Indianapolis e sono contento di tornarci con la M1, anche se non posso dire sia una della mie piste preferite – ha ammesso Valentino alla vigilia del GP - Avevo bisogno di queste vacanze per ricaricare le batterie, nonostante abbiamo avuto due giorni di test nel mezzo. Indy sarà la prima di tre gare consecutive e sarà importante conseguire buoni risultati in ognuna. Io e il mio team abbiamo ancora molto lavoro da fare sulla M1, perciò saranno tre settimane molto impegnative, ma ci sentiamo pronti per la sfida”.

Ottimista si è mostrato anche Massimo Meregalli, il team director: “penso che arriveremo a Indy in un buono stato di forma. Dopo i test di Brno abbiamo migliorato ulteriormente il set up di base della moto. In passato abbiamo sofferto su questo tracciato, ma penso che quest’anno le cose andranno diversamente. Entrambi i piloti hanno fatto dei buoni test, perciò siamo veramente ottimisti”.

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