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SBK, Baz vince sotto le bandiere rosse

"La dedico ad Antonelli, dopo Gara 1 ho vinto di rabbia". Cluzel e Laverty sul podio

Il meteo inglese ha continuato a regalare sorprese al pubblico della Superbike, in pista a Silverstone per Gara 2. La pioggia, in aumento sul finale, ha ancora una volta premiato gli audaci: vince Baz (che replica la sua prima vittoria in SBK su questa pista lo scorso anno) davanti a Cluzel e Laverty. Gara interrotta dalle bandiere rosse al penultimo giro. Badovini ottavo e primo italiano davanti a Melandri.

"Voglio dedicare questa vittoria ad Andrea Antonelli, un amico che non dimenticherò mai – ha detto il francese in parco chiuso – Dopo Gara 1 ero molto arrabbiato con me stesso, e sono partito incazzato. Forse fare da apripista non era la scelta più intelligente tatticamente, ma nessuno poteva negarmi la vittoria".

LA CRONACA – Laverty parte bene dalla pole ma il miglior spunto è quello di Baz, che scavalca immediatamente Rea e Checa e si porta al comando con una manovra aggressiva. Sykes è terzo davanti a Davies, mentre la bagarre impazza alle loro spalle con Guintoli davanti a Rea, Camier, Cluzel, Melandri e Checa.

Guintoli prova a ricucire lo strappo con un 2'05.0 che marca il nuovo giro veloce in gara. Il gruppo rimane compatto con i primi dieci piloti in tre secondi. Più attardato Fabrizio, dodicesimo, che precede Badovini e Giugliano.

Melandri va lungo in staccata e si ricongiunge in quattordicesima posizione, mentre Baz continua a fare la lepre davanti a Sykes, Davies, Laverty, Guintoli, Camier e Cluzel. Rea, ottavo, comanda il gruppo degli inseguitori. La pioggia torna a cadere al sesto giro, ma in forma lieve ed i piloti non accennano a rallentare il ritmo.

A metà gara, Baz e Davies sfruttano alcune "carenate" tra Laverty, Camier, Cluzel e Sykes per mettere un secondo e mezzo sugli inseguitori. Il britannico su BMW si porta al comando con una staccata al limite alla Copse ma subisce la replica alla Club. Solo Cluzel e Camier riescono a tenere il passo. La pioggia aumenta e a farne le spese è, ancora una volta, Sykes che scivola in settima posizione.

Quando mancano sei giri al termine, le Aprilia ufficiali di Guintoli e Laverty si riportano sul gruppo di testa ma si disturbano leggermente a vicenda. I primi sei mettono in scena una battaglia da cineteca, con continui incroci di traiettorie e cambi di posizione. Cluzel si porta al comando su Davies e Baz, ma i più spericolati sono Guintoli e Laverty, che relegano Camier in coda.

Davies abbandona la lotta a quattro giri dal termine per rottura del motore, mentre Rea si ricongiunge al gruppo e passa Guintoli per portarsi in quarta posizione approfittando della pioggia in aumento, che miete con Cluzel ed Haslam (che viene portato al medical center dopo un high-side) la prime vittime. Vengono così esposte le bandiere rosse al penultimo giro: la vittoria va a Baz davanti a Cluzel e Laverty.

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