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SBK, Checa: ho rischiato ma ne è valsa la pena

Lo spagnolo riporta la Ducati in 1ª fila. Prima pole in carriera di Laverty, deluso Sykes

Al terzo anno di militanza nella classe regina delle derivate di serie, Eugene Laverty ha centrato la sua prima Superpole della carriera a Silverstone con un tempo di 2'04.730 precedendo Carlos Checa e Jonathan Rea in prima fila.

"Ho aspettato a lungo la mia prima Superpole, dopo tanti piazzamenti in prima fila ci voleva proprio – ha dichiarato il pilota di Toomebridge Di sicuro abbiamo avuto anche un po’ di fortuna ma sono cose che succedono e non posso che essere soddisfatto. Anche prima della Superpole avevamo dimostrato di avere un passo incisivo sull’asciutto, quindi domani potremo fare due gare al vertice".

Dopo sette gare di assenza (pole position nel round di apertura in Australia), torna in prima fila anche Carlos Checa. Lo spagnolo, dopo un venerdì in salita a causa di problemi al cambio, ha progressivamente trovato la fiducia necessaria in sella alla Panigale, mostrando un passo competitivo anche con gomme da gara.

“Abbiamo gestito bene l’ultima sessione – ha detto il pilota DucatiEro quarto quando ha cominciato a piovere e pensavamo che sarebbe rimasto bagnato fino alla fine. Poi ho visto che gli altri tornavano i pista ed ho deciso di provarci anch’io. Ho preso qualche rischio perché a quel punto non sapevo se c’erano delle sezioni del tracciato dove l'aderenza era precaria, ma ne è valsa la pena perché ho chiuso al secondo posto".

Dopo i segnali positivi mostrati nei test di Misano e nelle prove in Russia, sembra finalmente arrivato il momento di raccogliere i frutti del lungo lavoro.

"Sono contento perché dopo i problemi di ieri abbiamo fatto un grande passo avanti oggi ed ho potuto girare bene anche con la gomma da gara, facendo registrare ottimi tempi in tutta la Superpole. Non sarà facile domani, ma spero di partire bene e di poter lottare con quelli davanti".

Ha "scommesso" anche Jonathan Rea, uscito in pista nei minuti finali per provare la partenza salvo poi rendersi conto di poter tentare di ritoccare il proprio giro veloce.

"Ho avuto un po' di fortuna – ha ammesso il pilota HondaQuando ho notato che l'asfalto era praticamente asciutto ho deciso di fare un altro tentativo. In retrospettiva, ho fatto bene perché con il tempo fatto prima sarei stato scalzato dalla prima fila. Abbiamo scommesso sull'assetto di oggi, trovando soluzioni positive, ma domani saranno gare lunghe e difficili".

Furioso, invece, Tom Sykes. Dopo aver siglato un giro record da 2'03.362, il britannico si è vista annullare quella che sarebbe probabilmente stata la sua settima pole position stagionale a causa delle bandiere rosse.

"Le regole sono regole, almeno sono in seconda fila e non in terza – ha analizzato – Però non posso essere contento di quanto accaduto: la direzione gara ha dichiarato la sessione bagnata, ma nessuno ha montato gomme rain. Se non altro ho trovato maggior confidenza dopo alcuni turni in salita. Ora devo ritrovare la giusta concentrazione in vista di domani, il risultato in gara è ciò che conta".

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