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SBK, Laverty il più freddo a Silverstone

Wet Superpole: secondo tempo di Checa, quinto un Sykes furioso. Attardati gli italiani

Nei venti minuti di Wet Superpole a Silverstone dopo l'interruzione della Superpole 3 per pioggia e la conseguente cancellazione dei tempi, Eugune Laverty ha mantenuto la calma centrando la sua prima pole position stagionale con un tempo di 2'04.730. In prima fila anche Checa e Rea, mentre sono rimasti attardati gli italiani, capitanati da Davide Giugliano, nono dopo una scivolata in SP2 che lo ha mandato in infermeria con una distorsione alla caviglia.

Superpole 1 – La maggior parte dei piloti esce con la gomma da gara, e Sykes marca subito un 2'04.898. Il suo compagno di squadra Baz è un decimo più lento, così come Checa, che lima 1.1'' rispetto ai propri riferimenti precedenti. Melandri invece è costretto ad abbandonare la moto a bordo pista per problemi al motore. In regime di moto unica, la sua Superpole finisce qui.

"Dopo la caduta nelle libere facevo fatica a guidare a causa dei dolori, poi mi esploso il motore – ha dichiarato il ravennate su BMW Giornata da dimenticare ma spero di rifarmi domani".

Dopo il consueto rientro in pit-lane, Chaz Davies marca un 2'04.657. Risale anche Giugliano, terzo con un 2'04.7, ma il miglior tempo va a Cluzel con un sorprendente 2'04.498. A rimanere esclusi dalla Superpole 2 sono purtroppo tre italiani: Badovini, Fabrizio (che paga a caro prezzo il mancato utilizzo di una gomma nuova nella seconda run) e Melandri.

Superpole 2 – È assalto all'arma bianca fin dai primi minuti. In testa ci sono le Kawasaki di Baz e Sykes con tempi da record – 2'04.063 del francese – ma Guintoli, Laverty e Camier non mollano la presa. L'unico italiano rimasto, Davide Giugliano, accusa nove decimi di distacco ed è ottavo alle spalle di Checa.

Davies risale nei minuti conclusivi relegando Neukirchner, Cluzel ed Haslam fuori dalla Superpole 3. Nel tentativo di allontanarsi dalla finestra degli esclusi, Davide Giugliano scivola nel giro lanciato con gomma da tempo. La moto del romano si "impunta" dopo una banale perdita di aderenza all'anteriore, colpendo violentemente la gamba sinistra del pilota, che lascia la via di fuga in barella.

Superpole 3 – Baz è il primo a scendere sotto il muro dei 2'04 ma arriva subito la risposta di Sykes con un fulmineo 2'03.362 prima della cancellazione della sessione a causa di alcune gocce di pioggia. Da regolamento, si riparte con 20 minuti di "wet Superpole". Finite le gomme da tempo, rientrano tutti in pista con gomme da gara, ma il maltempo continua a mischiare le carte.

Dopo l'acuto iniziale di Baz, è Laverty ad aggiudicarsi la Superpole (prima stagionale) con 2'04.730 davanti ad un sorprendente Carlos Checa, alla migliore qualifica dalla gara d'esordio. Chiude la prima fila Rea, davanti a Baz e Sykes. "Mr. Superpole" è però infuriato con la direzione gara: “È una pagliacciata– ha dichiarato a caldo ai microfoni della televisione – Abbiamo tutti avuto l'opportunità di completare un giro sull'asciutto ma hanno deciso di ripartire con una nuova sessione". Sesto Davies, seguono Camier, Guintoli (ancora problemi tecnici per la sua Aprilia) Giugliano, e Cluzel.

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