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Marquez: esordio in MotoGP? Facile...

"...rispetto al salto dalla 125 alla Moto2. Aspetto Pedrosa e Lorenzo per capire quanto sono forte"

Marc Marquez è l'uomo del momento in MotoGP. Il rookie spagnolo è reduce da due vittorie consecutive che, complici i guai fisici di Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo, lo hanno proiettato in testa alla classifica iridata con 16 e 26 punti di vantaggio rispettivamente sui due connazionali. Un vero lottatore, tuttavia, non abbassa mai la guardia. Ecco quello che ha raccontato, alla vigilia delle vacanze, in un'intervista rilasciata da Repsol.

Di solito riguardi ogni tua gara. Come ti sembra questo nuovo arrivo di nome Marc Marquez?

"Sta andando abbastanza bene (ride), per ora. Non speravo di avere un inizio di stagione del genere, credevo di lottare per qualche podio ma non sognavo di vincere così presto. Abbiamo lavorato bene e gestito ogni situazione raccogliendo il massimo. Alcune volte sono andato molto al limite, ma bisogna farlo ad inizio campionato. Avrei potuto cadere, certo, ma andando al limite resto anche più concentrato".

Qual è stata la tua gara preferita fin qui?

"Austin, perché la prima vittoria è sempre speciale. Anche quella di Laguna Seca, perché è una pista particolare, dove non avevo mai girato prima. Però ho dato il massimo ovunque e sono generalmente soddisfatto, ad eccezione del Mugello dove sono caduto tanto e ho perso punti importanti a due giri dal termine".

Si diceva che 125 e 250 fossero più propedeutiche alla MotoGP. Che ne pensi del tuo apprendistato in Moto2?

"Non posso fare paragoni perché non ho mai guidato una quarto di litro, ma nel salto dalla 125 alla Moto2 ho fatto più fatica che dalla Moto2 alla MotoGP. Ero già a mio agio con motori a quattro tempi, ed il peso della moto è simile così come gli pneumatici. Solo l'elettronica cambia molto".

Ti divertivi di più in Moto2?

"Dipende dalla gara. Mi diverto di più su una MotoGP perché prima la moto non era mai perfetta, c'era sempre chattering o qualcos'altro. Una MotoGP la puoi sistemare meglio, ma forse le corse sono più divertenti nella categoria intermedia perché vanno tutti più o meno uguale e la differenza la fanno più che altro i piloti".

Sarai campione del mondo all'esordio in classe regina se…

"Se mi appare la Madonna (ride). Non ci penso nemmeno, perché, come visto nelle ultime corse, può succedere di tutto. Vengo da un buon momento, ma posso scoprire il mio vero livello solo con Pedrosa e Lorenzo al 100%".

Com'è competere contro di loro e Valentino Rossi?

"Si impara molto. Sono piloti che non gettano mai la spugna. Il loro approccio alle gare, le loro strategie, sono aspetti molto importanti da apprendere ed applicare".

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