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SBK, BMW, Melandri: triste, non preoccupato

"Ormai ci sono abituato, troverò una sistemazione. Ora penso a Silverstone"

Dopo la vittoria a Mosca, che lo aveva rilanciato al terzo posto in campionato a -32 da Guintoli, Marco Melandri ha ricevuto la "doccia fredda" del ritiro di BMW dal campionato Superbike a fine stagione. Il ravennate non è, suo malgrado, nuovo a certe situazioni. Fronteggiò lo stesso problema con Kawasaki in MotoGP e Yamaha in SBK, trasformandolo in opportunità. A Silverstone, confermare il risultato ottenuto al Moscow Raceway è fondamentale per rinforzare le quotazioni di "Macio" sul mercato.

"Mi dispiace per la decisione di BMW, ma purtroppo sono abituato a decisioni del genere – ha dichiarato il ravennate – Non sono molto preoccupato perché noi piloti riusciamo sempre a trovare una soluzione. Però in una fase importante del campionato come questa non aiuta il morale. Spero che l’esperienza mi aiuti a gestire la cosa".

A Silverstone, Melandri ha ottenuto due terzi posti con Yamaha nel 2011, mentre chiuse fuori dalla Top 5 lo scorso anno con BMW in entrambe le manche. L'andamento del fine settimana sarà condizionato, come spesso accade Inghilterra, dal meteo variabile.

"Silverstone è una pista molto bella e veloce e, allo stesso tempo, molto difficile per i cambi di ritmo e per la superficie dell’asfalto non proprio liscia. Mi piace molto e spero che il meteo, solitamente imprevedibile, questa volta sia buono".

La nona gara della stagione è anche l'appuntamento di casa di Chaz Davies, secondo a Mosca alle spalle del compagno di squadra e quinto in campionato con 174 punti.

"Silverstone non è uno dei miei circuiti favoriti, ma mi piace abbastanza – ha dichiarato il britannico – È una sfida diversa perché è una pista veloce e piatta. In più ci sono delle curve molto particolari e pur essendo un tracciato privo di cambi di pendenza è difficile settare correttamente la moto, specialmente la Superbike, anche perché è molto accidentato. Dovremo lavorare molto sul setup della ciclistica. Non vedo l’ora di correre sulla pista di casa, la Superbike è molto popolare in UK e mi aspetto che tanta gente verrà a vedermi".

La base di partenza sarà dunque quella che ha consentito a Melandri e Davies di ottenere una doppietta in Russia.

"Il tracciato inglese è uno dei più lunghi del calendario – ha detto il direttore tecnico Andrea Dosoli I piloti devono guidare in maniera morbida e lasciar scorrere la moto, e la tenuta laterale è importantissima specialmente nelle curve lunghe e veloci. Entrambi partiranno con la stessa moto con cui hanno corso, con successo, in Russia.  Gli ultimi giorni non sono stati i più facili per tutti noi, ma sono certo che i ragazzi continueranno a lavorare come al solito".

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