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SBK, Buzzoni: BMW in MotoGP? Non è nei piani

Dopo il (secondo) ritiro parla il General Manager di BMW Motorrad

La notizia del (secondo) ritiro della BMW ha colto tutti impreparati. Tutti tranne uno, evidentemente, Andrea Buzzoni, General Manager di BMW Motorrad Italia. L'uomo, si sa ora, che creando l'attuale struttura - il team BMW Goldbet - con Melandri e Davis, evitò la prima uscita.

"L'uscita attuale non è solo un fatto economico, bensì strategico. Semplicemente BMW ha deciso di utilizzare queste risorse da un'altra parte, verosimilmente su nuovi prodotti".

La nuova gestione Dorna non sembra però avere le idee chiare. Si va verso un ridimensionamento della Superbike. La incertezza regolamentare può avere influito?

"Credo di no. Li conosciamo ancora molto poco. E' una decisione che ha altre radici e che abbiamo, ovviamente, condiviso con i nostri avversari. Quando è stata presa ho sentito personalmente Gigi Dall'Igna di Aprilia, Carlo Fiorani di Honda e tutti gli altri. Ho pensato che fosse corretto informarli in anticipo. Spero piuttosto che il nostro ritiro non inneschi una reazione a catena perché anche gli altri competitor sono in procinto di prendere le proprie decisioni".

L'uscita di BMW dalle competizioni è un duro colpo all'immagine della Superbike. Può essere un preludio ad uno spostamento verso la MotoGP come farebbe piacere ad Ezpeleta?

"Credo proprio di no. Come ho detto si tratta di una decisione strategica, le risorse resesi disponibili verranno investite altrove".

Però magari il materiale disponibile, i motori, potrebbero servire al progetto che Suter ha in MotoGP con Danilo Petrucci.

"Come ho detto, stiamo parlando di BMW. Se è stato deciso di uscire dalla Superbike non vedo perché dovrebbero essere presenti part time in un'altra categoria. Quanto ai motori, i nostri dispongono di una sofisticata elettronica derivata dalla F.1 a cui possono avere accesso solo dipendenti diretti della BMW e nessun altro. Da quanto ne so in MotoGP si utilizza una elettronica Marelli sulla quale non abbiamo alcuna esperienza".

L'uscita di scena avrà una ripercussione immediata sul mondiale Superbike?

"No. La squadra continuerà a lavorare come sempre. Sono tutti professionisti di alto livello e c'è veramente la possibilità di battersi per il mondiale, che è ciò che faremo nei mesi a venire. La prossima settimana sarò a Silverstone proprio per portare questo messaggio alla squadra".



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