Tu sei qui

MotoGP, Stoner: nostalgia solo della pista

Parla Gabarrini, ex-tecnico di Casey e supervisore HRC: "Test di lusso, non ripensamento"

La notizia del ritorno di Casey Stoner in sella ad una Honda in veste di collaudatore ha increspato notevolmente lo "stagno" mediatico del motomondiale, e la onda lunga è destinata a protrarsi durante il mese di pausa estiva da qui a Indianapolis (18 agosto). La domanda che tutti si pongono riguarda un eventuale ritorno dell'australiano in classe regina. La risposta non arriverà in tempi brevi, ma intanto Cristian Gabarrini, ex-ingegnere di pista di Stoner promosso a supervisore HRC, ci aiuta a gettar luce sull'evento che fa sognare molti appassionati delle due ruote.

"I primi test (si parla di quattro in tutto, ndr) si svolgeranno a porte chiuse a Motegi il 6 e 7 agosto – ha detto Gabarrini – Del suo ex-staff tecnico, ora con Marquez, ci sarò solo io. Gli altri saranno tutti in vacanza".

Qual è lo scopo del test?

"Semplicemente quello di provare dei materiali. È sempre meglio avere qualcuno che porti al limite la moto, un collaudatore di solito gira 2/3 secondi più lento dei piloti ufficiali, e Casey è sicuramente un tester di lusso. Noi potremo mettere alla frusta il prototipo 2014 e la 'production racer', lui divertirsi. Fa piacere a entrambi".

Credi che questi test possano anticipare un ritorno di Casey nel motomondiale?

"Per come lo conosco io, direi di no. Le poche volte che l'ho sentito dai tempi di Valencia, non mi ha mai accennato a rimpianti. Casey non ha mai amato la parte mediatica dello sport, e si è stancato anche con le V8 per lo stesso motivo. Non gli manca l'ambiente, ma non si è ritirato perché era stufo di guidare queste moto, anzi. Poterlo fare a porte chiuse e senza impegni mediatici è perfetto per lui".

Neanche come wild-card?

"Quest'anno non credo proprio".

Ma vedere Marquez riscrivere tanti record con la "sua" moto non può averne stimolato l'indole agonistica?

"Casey non ha mai ragionato in questi termini. Non gli è mai importato dei record, spesso non sapeva nemmeno di averne fatti. È un purista. Semplicemente, non vede l'ora di guidare un tipo di moto che ti può dare emozioni uniche".

Che cosa proverete?

"La moto 2014 e la 'Production Racer', ma il piano preciso non è stato ancora stabilito".

La notizia  non ha irritato i piloti ufficiali?

"Non mi pare. Sia Dani che Marc sono professionisti e sanno perfettamente che lo scopo di questi test è quello di provare dei componenti, non di trovare dei setting".

Quando sarà il resto dei test?

"Le altre date sono solo accennate, ma saranno tra qui e novembre".

E per te cosa rappresenta questo test?

"Una bella occasione. Mi manca questo tipo di rapporto con lui. Abbiamo lavorato insieme per sei anni, qualcosa che stravolge la tua vita nel bene e nel male. Tra noi c'è una bella amicizia, e mi fa innanzitutto piacere rivederlo di persona, cosa che non succede dall'ultima gara a Valencia".

Dopo aver visto sbocciare il talento di Casey, che ne pensi di Marc Marquez?

"Ho sempre detto che non mi sarei meravigliato di vederlo ad alti livelli fin da subito. Ha un metodo di lavoro ed un'attitudine ad imparare che non sembrano quelli di un rookie. Le circostanze forse lo hanno anche aiutato leggermente, ma non gli sfugge niente. È umile, calmo e disponibile. Sembra che abbia 30 anni, non 20. Da novembre ad oggi, il suo carattere non è cambiato nonostante i successi. È solo maturato".

Rispetto a Casey, che impressione ti ha fatto?

"Credo la sua qualità distintiva sia quella di imparare molto in fretta. A Casey veniva forse più naturale, invece Marc è estremamente attento ad ogni aspetto di questo sport. Osserva gli altri piloti con molta attenzione, e lavora sempre col sorriso".

Tra meno di due settimane Stoner e Gabarrini si riuniranno in pista. Molto di ciò che accadrà probabilmente resterà un mistero, ma uno scambio di sorrisi è lecito aspettarselo. Poi giù la visiera e cronometro alla mano, come ai vecchi tempi, per una danza privata con la "dama" di tanti balli. In attesa di capire se ci sarà spazio per un'esibizione anche sotto i riflettori, il pubblico osserva e ascolta in silenzio.

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti