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MotoGP, Rossi: Marquez? versione migliore di me

"Ha il potenziale per diventare il più grande. Sono contento di battermi ancora con i migliori"

La riedizione del sorpasso che Rossi aveva fatto su Stoner nel 2008, con questa volta Valentino nel ruolo di vittima e Marquez in quella di carnefice, non ha disturbato troppo il Dottore. Anzi il suo umore era alto e scherza anche con Suppo, che due anni fa era team manager di Casey e oggi di Marc, in conferenza stampa. “Livio, mi avete rotto le palle per anni tu e Stoner per quel sorpasso. Adesso squalifichiamo Marquez?” lo stuzzica. Pronta la risposta del manager, sempre con il sorriso sulle labbra: “devo ringraziare Marc, alla fine te l’abbiamo fatta pagare”.

Valentino, l’hai preso bene questo sorpasso.

Marc è sempre stato gentile con me e mi sembra sincero. Con lui mi trovo bene, ha un’attitudine alla lotta che mi piace. Poi io ho già vinto tanto, non sono nel momento cruciale della mia carriera, quindi posso prenderla con filosofia”.

Tutto diverso dal tuo con Stoner?

So che Marquez lo ha fatto apposta a cercare di passarmi lì e quando ho visto la sua carena arancione mi sono detto ‘ecco il bastardo’ (ride). Ho mollato un po’ i freni, ma fare altro sarebbe stato troppo rischioso per entrambi e inoltre era comunque più veloce di me. Io ho un carattere diverso da Casey, non ci ho trovato nulla di scorretto e quel sorpasso mi è piaciuto. Certo al momento ho imprecato sotto il casco e per accettarlo ci vuole carattere. Da una parte non sono felice, ma adesso Marquez è in credito con me e lo riscuoterò al più presto (ride)”.

Più bello il tuo o il suo?

Penso che nel 2008 io abbia fatto uno dei più bei sorpassi della storia del motociclismo e Marquez ha fatto lo stesso. Per compiere una manovra del genere devi rischiare. Forse per il regolamento non è perfetto, ma è giusto provarci quando ne hai l’opportunità”.

Sembri quasi felice per lui.

Non sono io il campione del mondo in carica, quello che deve cedergli la corona. Io sono contento perché arrivo da due stagioni difficili e adesso sono tornato a lottare per le posizioni che contano, posso battermi contro di lui e gli altri top rider”.

Te lo aspettavi così veloce in questa prima parte della stagione?

Sinceramente credevo un po’ meno, sta facendo delle cose incredibili. Io nella mia prima stagione in 500 ero caduto nelle prime gare e mi ero giocato così la possibilità di vincere il titolo. Credo che Marc sia una sorta di nuovo modello di me, un upgrade”.

Può vincere anche più di te?

Ne ha certamente il potenziale, forse anche per diventare il più grande di tutti i tempi. E’ giovane e ha talento, ma è troppo presto per dirlo. La strada è ancora lunga”.

Passiamo alla tua gara, come giudichi questo podio?

Più importante e significativo di quello del Sachsenring. In Germania avevamo sbagliato, se fossimo stati nelle stesse condizioni di oggi le cose sarebbero andate diversamente. Qui invece abbiamo lavorato diversamente e meglio, abbiamo capito che non bisogna mai accontentarsi. Yamaha era svantaggiata su questa pista e anche stare dietro a Bradl era dura, anzi sono contento di essere arrivato davanti a Bautista. Negli ultimi giri i doppiati mi hanno ostacolato, non c’era neanche una bandiera blu a bordo pista”.

Quindi il passo avanti fatto nei test di Aragon è definitivo?

Ho fatto tre podi consecutivi, è importante. Penso che dobbiamo lavorare nel breve termine sul setup e nel lungo per migliorare la M1. Faremo dei test a Brno a inizio agosto”.

Con la metà stagione alle spalle è tempo di bilanci?

La seconda parte è stata positiva, ho fatto 4 podi i 9 gare, non male, Lorenzo ne ha fatti solo uno in più. Sono soddisfatto, anche nelle qualifiche sono riuscito a migliorare”.

Però l’assenza di Lorenzo e Pedrosa non sfalsano il livello reale?

Penso che loro due siano ancora i più veloci, ma sia qui che in Germania siamo andati fortissimi. Anche se fossero stati nelle migliori condizioni non avrebbero dominato”.

La prossima gara sarà ad Indianapolis.

E probabilmente sarà la più difficile. Poi arriveranno Brno e Misano e si andrà meglio. Silverstone invece non mi piace, ma forse lì la Yamaha si adatterà bene”.

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