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SBK, Dramma Antonelli: la reazione dei piloti

Biaggi: "oggi odio questo sport". Melandri: "Si poteva fare di più"

Il fatale incidente occorso ad Andrea Antonelli nel corso della gara della Supersport a Mosca ha scosso il mondo delle due ruote. Innumerevoli tributi sono stati dedicati al giovane italiano da colleghi e addetti ai lavori. Ecco quello che hanno avuto da dire alcuni dei volti più noti del motociclismo nostrano.

"È una notizia che fa venire a tutti la voglia di tornare a casa", il laconico pensiero di Valentino Rossi, impegnato tra poche ore nella gara della MotoGP a Laguna Seca. Alex De Angelis, che sostituisce Ben Spies a Laguna Seca, per ricordare il collega ha messo il suo numero sul cupolino della sua Ducati.La carenatura della Ducati di De Angelis

"Amo questo sport, ma in giornate come queste sto incominciando a odiarlo",  è invece quanto ha scritto Max Biaggi, negli ultimi anni protagonista indiscusso del campionato delle derivate di serie prima di passare dall'altra parte della pit-lane, nel ruolo di commentatore televisivo.

Più articolato e critico è invece il pensiero di Marco Melandri, che poco prima dell'incidente aveva vinto Gara 1 della SBK lamentandosi però delle condizioni al limite dell'asfalto sotto la pioggia battente.

"Nel 2011 ho fatto la figura del rompicazzo al Nürburgring, passai per cattivo ma forse non dico solo stronzate e a volte serve umiltà – ha scritto il ravennate su Twitter, riferendosi ad una gara corsa sotto il diluvio ed interrotta solo quando si era passato il traguardo di tre quarti dei giri totali, la soglia minima per completare la classifica senza una ripartenza – Spero che questa giornata faccia sì che si cambi qualcosa. Forse il destino non si può cambiare, ma oggi si poteva fare di più. La pista era impraticabile, non si vedeva nulla la moto era difficile da controllare".

"Due anno fa eravamo nella stessa situazione – lo ha appoggiato Eugene Laverty – Non dovremmo avere bisogno di una tragedia per rendere chiaro il messaggio".

Parole amare anche da parte di Alessia Polita, che a Monza quest'anno corse da wild-card proprio nella Superport e poche settimane dopo rimase paralizzata a causa di un incidente nel campionato italiano a Misano. Dopo aver salutato l'amico dalla sua pagina facebook ha detto:

"Non siamo dei burattini e dovrebbe arrivare l'ora che a comandare siano anche i piloti e non solo chi fa del business sulla nostra pelle". Queste le parole della pilotessa di Jesi.


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