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MotoGP, FP3: Marquez vola, Rossi risale

Valentino è secondo a + 0.154. Dovi primo su Ducati, sesto. Pedrosa ancora ai box

È ancora Marc Marquez a vestire i panni del mattatore della MotoGP a Laguna Seca. Il rookie di Honda ha continuato la progressione di ieri nel terzo turno di prove libere del motomondiale, decisivo per l'accesso diretto alla Q1, fino a fermare il cronometro sul tempo di 1'21.558.

Marquez ha fatto nuovamente da riferimento anche sul ritmo con 7 giri sull'1'21, ed è stato il primo ad abbattere il muro dell'1'22 (impresa mancata di poco ieri) quando mancavano ancora trenta minuti al termine della sessione e montava una gomma usata al posteriore.

Quanto basta per far preoccupare i rivali, comunque non lontani dal momento che i primi otto piloti sono racchiusi in nove decimi. Il più veloce degli inseguitori è stato Valentino Rossi, a lungo incapace di migliorare i propri riferimenti rispetto alla FP2 salvo poi risalire la china sul finale. Il "Dottore" ha chiuso a + 0.184 da Marquez, unico oltre a lui insieme a Bradl (terzo a + 0.391) capace di segnare tempi sull'1'21. Il nove volte iridato ha trovato qualche miglioramento di aderenza alla sua M1, lamentando però un comportamento ancora troppo brusco in frenata. La manciata di tornate consecutive sotto l'1'22 sul finale lascia comunque ben sperare anche in termini di passo.

Chiudono la Top 5 Bautista e Crutchlow, staccati di poco più di mezzo secondo. Resiste anche Andrea Dovizioso, sesto e ancora una volta il più veloce su Ducati, incapace però di limare più di qualche centesimo al suo miglior riferimento precedente, con un distacco che è aumentato da due decimi a 0.658. Guadagna l'accesso diretto alla Q2 anche il suo compagno di squadra Hayden (ottavo a + 0.935), mentre sarà costretto a disputare la Q1 De Angelis. Nonostante una scivolata nella ghiaia del "Cavatappi", il sammarinese ha fatto registrare il dodicesimo tempo con un distacco (+ 2.048) che potrebbe comunque garantirgli la partecipazione al turno decisivo: Petrucci, tredicesimo, è a quattro decimi; De Puniet, undicesimo, solo tre decimi più veloce.

Pochi giri (11) per Jorge Lorenzo, capace comunque di siglare un 1'22.226 di tutto rispetto nonostante la clavicola infortunata. Ha invece deciso di restare ancora una volta ai box Dani Pedrosa, che dovrà guadagnarsi l'accesso alla Q2. Scelta rischiosa, con così pochi giri (23) all'attivo in due giorni. La risposta a partire dalle 22.35 italiane. I tempi:

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