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MotoGP, Rossi: Laguna Seca? Dura, ma che ricordi...

"Senza un altro passo avanti soffriremo". Lorenzo: "Volevo aspettare, ma sto già meglio"

Con la notizia della decisione di Jorge Lorenzo di tornare in pista, team ufficiale Yamaha si dirigerà a Laguna Seca al gran completo. La presenza di entrambi i piloti è fondamentale per combattere l'armata Honda su una pista che si addice maggiormente alla caratteristiche della moto di Tokyo, almeno guardando lo storico dei risultati: 3 vittorie (contro due di Yamaha) dal 2008 ad oggi, due delle quali consecutive nelle ultime stagioni con Casey Stoner.

"Laguna Seca è una pista speciale, soprattutto per me che nel 2008 vi ho corso una delle migliori gare della mia carriera – ha dichiarato Rossi – Ma, a parte quella volta, ho sempre sofferto quindi spero di fare di meglio questa volta. Abbiamo fatto progressi e stiamo lottando più vicini al vertice, ma serve un altro passo avanti per lottare per altre vittorie".

Non sarà facile scalare il podio nemmeno per Jorge Lorenzo, che come Rossi ha vinto in California una sola volta in carriera (2010). Il maiorchino ha deciso di non ascoltare le raccomandazioni dei medici e correre sul tracciato californiano nonostante la clavicola danneggiata. L'imperativo, dopo due operazioni in un mese, è quello di non cadere.

"Dopo i controlli medici ed una chiacchierata con il Dottor Rodriguez ho deciso di provare a correre a Laguna Seca – ha dichiarato il campione in carica – All'inizio credevo fosse meglio prendersi il tempo necessario per recuperare e tornare ad Indy, ma negli ultimi giorni mi sono sentito molto meglio e voglio esserci, anche se proverò a non prendere troppi rischi. Correrò per i tifosi, per il titolo ma soprattutto per la mia squadra, che mi aspetta. Grazie a tutti i medici che si sono presi cura di me".

Nessuna strategia, dunque, solo quella di marcare Pedrosa il più da vicino possibile e tornare a casa tutto intero. "Abbiamo un altro fine settimana difficile davanti a noi – ha confermato il team manager Wilco ZeelenbergLa pista è molto fisica. Per ora aspetto solo che Jorge si riunisca alla squadra poi decideremo sul da farsi".

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