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SBK, Mosca: Sykes da inseguitore a lepre

Occhi puntati su Melandri e Giugliano. Checa per la riscossa dopo i test su Ducati

Al giro di boa questo fine settimana a Mosca, il campionato Superbike vede Tom Sykes in testa alla classifica iridata con 235 punti. È la prima volta che il britannico si trova in vetta al mondiale – e non capitava alla Casa di Akashi dal 1994 con Scott Russell – un risultato conquistato grazie a due doppiette negli ultimi tre appuntamenti.

"Mr. Superpole" e la sua ZX-10R sono una coppia affiatata come non mai, e la fiducia del pilota di Huddersfield non è mai sembrata così solida. Il favorito d'obbligo è lui. "Lo scorso anno ho vinto Gara 1 grazie anche alla mia capacità di adattarmi facilmente a piste nuove – ha dichiarato Sykes Quest'anno non avremo questo vantaggio, ma ho a disposizione comunque un ottimo pacchetto. La pista è stretta, tortuosa e tecnica. Saranno gare entusiasmanti e combattute".

Sykes non è stato però l'unico a esaltarsi lo scorso anno al Moscow Raceway. Marco Melandri mancò di un soffio il bottino pieno, centrando un secondo posto ed una vittoria. Questo fine settimana, il ravennate è praticamente obbligato a ripetersi per recuperare almeno parzialmente i 56 punti che lo separano da Sykes in campionato.

"Durante il test Dorna a Imola abbiamo provato alcune soluzioni di setup che sono andate bene – ha detto Melandri È vero che cambiando pista dovremo ricominciare il lavoro di messa a punto, ma non partiremo da zero.  La pista é molto guidata, bisogna guidare la moto facendola scorrere velocemente nelle curve. Sarà dura come sempre ma sono certo che sarà una buona gara in cui potremo giocarcela con i primi".

Dopo il secondo posto in Gara 1 ad Imola ed il secondo tempo nei test successivi, anche Davide Giugliano può essere considerato tra i pretendenti al trono. La crescita dell'italiano dopo il passaggio ad Aprilia non è stata priva di intoppi, ma ha proseguito con costanza e ci sono tutti i presupposti per la prima vittoria nella massima serie.

"Il circuito di Mosca mi piace e lo scorso anno sono stato molto veloce nelle prove – le parole del romano – Nei test di Imola abbiamo trovato alcune soluzioni interessanti che ci potranno essere utili in questo weekend e che ci potrebbero consentire di ottenere ottimi risultati nelle due gare di domenica".

Più incerte le quotazioni di Carlos Checa, visibilmente demoralizzato dopo la debacle su una pista amica come quella di Imola. Lo spagnolo, come tutti in Ducati, si è rimboccato le maniche effettuando due giorni extra di test a Misano e lavorando duro per la riabilitazione alla spalla infortunata nella prima parte della stagione.

"Durante i test a Misano mi sono trovato bene con la moto e ora spero che la base che abbiamo trovato possa aiutarci ad affrontare sia le gare di Mosca che quelle successive – è l'auspicio del "Toro" – A livello fisico mi sento bene, ho lavorato molto in palestra con il mio preparatore atletico e nonostante i 1400km percorsi fra Imola e Misano, la spalla non mi ha dato grossi problemi. A Mosca dovremo innanzitutto lavorare per ottimizzare la ciclistica, il grip e la maneggevolezza della moto nella parte mista della pista. Vogliamo tutti fare una bella gara".

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