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MotoGP, Dovizioso: gara difficile, come tutte

"Il punto positivo il passo". Hayden: "un disastro dopo la caduta nel warm up"

Il Sachsenring per la Ducati è stato un altro Gran Premio di passione, iniziato con una banale caduta di Dovizioso che ha messo fuori uso l’unico telaio evoluzione a loro disposizione. “Una gara difficile, come tutte le altre” la descrizione sconsolata di Andrea che però dimostra di non volersi abbattere e cercare di trovare dei lati positivi. “Per come era iniziato il weekend sono contento del passo che sono riuscito a tenere, 1’23” basso sembrava fuori dalla mia portata. Invece sono riuscito a essere molto costante e più veloce delle altre Ducati – spiega – Detto questo non possiamo essere contenti del divario dai primi. E’ stato di un secondo al giro, esattamente quello che mi aspettavo su questo circuito”.

Ancora una volta ha dovuto vedersela con la CRT di Espargaro, ma questa volta è riuscito a batterlo. “Non è una sensazione nuova battermi con lui – ammette – Aleix è bravissimo, gli faccio i miei complimenti, sta facendo veramente la differenza. In alcuni punti della pista era più veloce di me io recuperavo in altri, anche nell’accelerazioni nelle marce basse era superiore. E’ stato divertente lottare con lui, è molto forte in staccata”.

Le parole del Dovi non fanno che riflettere ancora una volta la situazione della Ducati. “Non penso che a Laguna Seca la situazione sarà molto diversa – spiega – Forse il raggio delle curve, più stretto, ci aiuterà. Ma è un’altra pista dove il pompaggio del posteriore è esaltato. Forse avrò di nuovo il nuovo telaio, dovrebbe arrivare in tempo e sempre in un solo esemplare. Ma non farà una grande differenza, circa un decimo al giro”.

Se l’umore dell’italiano non è alto, quello di Nicky Hayden è nero. “Un disastro – il riassunto di una gara finita al 9° posto – Nel warm up sono caduto nello stesso punto di venerdì e non mi spiego ancora il perché. Non è stata un incidente violento, ma ho dovuto usare la seconda moto e anche se il setting era identico all’altra, si comportava in modo diverso. Non avevo fiducia nell’anteriore, non lo sentivo, faticavo a fermare la moto in frenata e ho fatto anche un paio di lunghi. Poi mi mancava grip alla massima inclinazione. E’ un peccato, avevamo lavorato bene questo fine settimana”.

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