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MotoGP, Crutchlow: ho pensato di non correre

Secondo posto per Cal nonostante i guai fisici: "ma avrei potuto vincere lo stesso"

I guai fisici di Lorenzo e Pedrosa hanno distolto l’attenzione da quelli di Cal Crutchlow. Il britannico è stato protagonista di due importanti cadute venerdì, ha corso con contusioni a spalla, schiena e gambe, un’abrasione al braccio sinistro e un’altra alla mano destra. Il dolore era forte anche solo per mettersi la tuta. “Se ieri mattina mi avreste chiesto se c’erano delle possibilità che corressi vi avrei risposto di no” ha rivelato. In parco chiuso è stato ancora più chiaro sulle sue condizioni: “una merda”, ha detto senza giri di parole. Ed era la verità.

Nonostante tutto, Cal ha fatto una gara che lo ha portato a insidiare addirittura il primo posto di Marquez, che negli ultimi giri ha dovuto rischiare per tenere a distanza la Yamaha numero 35. “Mi sentivo molto fiducioso per la gara, anche se la spalla mi dava noia anche soprattutto nella curva 10 – ha detto – Non ho fatto una brutta partenza ma ho dovuto chiudere il gas per vitare un contatto con Marc. Nel finale sono arrivato dietro a Marquez semplicemente troppo tardi. Lui è stato fantastico e non ha commesso il minimo errore”. Crutchlow non incolpa il suo stato di forma per una vittoria che sembrava alla sua portata, “avrei potuto vincere anche così. Abbiamo lavorato bene, non posso dire nulla né alla moto né alla mia squadra”.

Anche la posizione nel mondiale, è quarto, ad appena 31 punti da Marquez. “La situazione è più aperta che mai, siamo tutti vicini – ha detto – Ma io non penso assolutamente al mondiale, solo a salire il maggior numero di volte possibile sul podio”. In Germania ce l’ha fatta un’altra volta, e questa volta il gradino più alto è stato più vicino che mai.

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