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MotoGP, Pedrosa: niente WUp e gara più lontana

Giramenti di testa per Dani, deciderà fra un'ora ma le probabilità sembrano scarse

Quando la serranda del box di Dani Pedrosa si è aperta per il warm up, il pilota non era accanto alle sue moto. Dopo qualche minuto, i tecnici hanno tolto le cuffie, si sono allontanati dalle moto, sapevano non sarebbe arrivato. Era nel camion, insieme a Livio Suppo e ai medici. I check medici gli avevano dato il via libera, ma qualche giramento di testa lo ha fermato. Dani non è sicuro delle sue reali condizioni fisiche e non ha voluto rischiare.

E’ normale dopo un trauma forte soffrire di sindrome vagale – spiega il dottor Costa, che era al fianco di Pedrosa – Si tratta di abbassamento delle pressione e rallentamento del battito. Era successo anche ieri, e non c’era stato bisogno di intervenire con i farmaci”. Dani è preoccupato, ha preferito stare a riposo, anche la sua spalla non lo lascia tranquillo. “L’unico caso simile risale a 40 anni fa, Jon Ekerold a Jarama – dice Costa – I test medici li ha superati, ma è Dani che adesso deve decidere”. Per i medici può correre, ma un pilota deve prima di tutto sentirsela, essere convinto.

E il forfait sembra vicino. Fra un’ora e mezza si sottoporrà a nuovi controlli, poi deciderà se correre la gara senza neppure avere fatto il warm up. “Aspettiamo, prima di dire che non prenderà parte al Gran Premio” dice Livio Suppo. Ma le probabilità che lo faccia sono scarse.

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