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MotoGP, Dovi: Jorge e Dani non hanno esagerato

"Andiamo tutti al limite, ma ragionando". Hayden: "Serve doppia mescola anche all'anteriore"

In una sessione di qualifiche condizionata dalle numerose cadute, Nicky Hayden e Andrea Dovizioso sono usciti indenni, portando a casa rispettivamente la sesta (+ 0.846) e nona posizione (+ 1.250). Nulla di eccezionale, vista l'assenza forzata di piloti del calibro di Lorenzo e Pedrosa ed il quinto posto di Espargaró, ma comunque un buon viatico per lottare tra gli inseguitori su una pista che penalizza i difetti di aderenza a moto piegata della D16.

"In qualifica non sono riuscito a fare il giro perfetto, avrei potuto essere due o tre decimi più veloce e giocarmela con Nicky – ha detto DoviziosoNell'ultima sessione di libere avevo un passo sull'1'23 basso ma abbiamo deciso di usare un po' più di controllo trazione per far derapare di più la moto. Purtroppo non è facile farla scivolare al punto giusto ed ho rischiato un high-side alla curva 8 sprecando la gomma buona".

Che gara ti aspetti domani?

"Siamo in cinque con un passo simile, e sarà una gara combattuta nel gruppo degli inseguitori. Trovare le giuste regolazioni del TC è difficile. Ma il nostro limite rimane la guidabilità. Quando seguivo altri piloti non riuscivo a fare le stesse linee. La D16 è più difficile da tenere in traiettoria".

Con tutte queste cadute, pensi ci sia un problema di sicurezza?

"Sicuramente non è divertente affrontare questa pista su una MotoGP, ma siamo tutti nella stessa situazione. Le Bridgestone sono ottime gomme, ma per scaldarle devi rischiare ed applicare molta pressione per mandarle in temperatura. Con solo tre curve a destra è difficile mantenere calda la spalla destra, ma ci sono state molte cadute anche nelle classi minori con Dunlop. È un limite del tracciato".

Pensi comunque che servano pneumatici diversi?

"Ne abbiamo parlato alla Safety Commission. C'è lo stesso problema a Phillip Island. Servirebbe una gomma a doppia mescola anche all'anteriore. Ne parliamo con Capirossi, non con il costruttore delle gomme. Si cerca un compromesso per tutti, ma fin qui abbiamo fatto miglioramenti e possiamo migliorare ancora la sicurezza. Semplicemente, qua è difficile controllare la perdita di aderenza al posteriore. Non hai margine, come con le 'vecchie' Bridgestone. Ma secondo me è un caso isolato".

Molti piloti si sono lamentati della Curva 11...

"Si ma non credo sia possibile cambiare il layout. Di spazio ce n'è poco, perché passa vicina al paddock ed ha un burrone dall'altra parte, e creare una via di fuga non è facile. Cambiare direzione in sesta in discesa però è pericoloso".

Tornando alle cadute, alcuni però dicono che Lorenzo e Pedrosa hanno osato troppo…

"Non condivido questo ragionamento. Lorenzo non si prende mai dei gran rischi, non gira al limite. Al massimo ha una 'sbacchettata' ogni tanto, lo vedi che non rischia come gli altri. Anche Dani è uno dei più attenti, rischia solo quando gli serve, ma si è fatto male lo stesso. Non si tratta di una distrazione. Dobbiamo tutti combattere con la fiducia, che ti rende veloce. Lavoriamo al limite".

Moderatamente soddisfatto Nicky Hayden, da sempre a suo agio sul toboga tedesco, ma ancora lontano dalla competitività necessaria per lottare al vertice.

"Oggi ho avuto meno problemi, ma non sono riuscito a migliorare più di tanto – ha dichiarato l'americano – Si tratta di guadagnare un paio di decimi qua e là, ma ottenere la seconda fila rappresenta una delle qualifiche migliori. Onestamente, bisogna anche considerare che mancavano due dei piloti più forti".

Che problemi hai avuto?

"Dopo i turni di ieri non mi aspettavo di essere così lontano dal vertice. Un secondo è un distacco importante, specialmente su una pista così corta. Ci manca ancora qualcosa all'anteriore nelle curve veloci. Alla 11 dovevo chiudere gli occhi e fidarmi, e sarà difficile fare trenta giri così domani. Nel WUP proveremo a migliorare per sfruttare la buona posizione in partenza".

È vero che hai fatto un passo indietro con l'elettronica?

"Si ma il nuovo TC non è il problema. Ho dovuto tornare alla 'vecchia' elettronica dopo i rischi di ieri perché la moto ha avuto reazioni inaspettate, quindi sono tornato al sistema che conosco meglio per essere più a mio agio".

Che ne pensi delle tante cadute?

"Forse alcuni piloti hanno rischiato di più perché prima della pausa estiva tutti vogliono fare il risultato per assicurarsi un contratto, ma credo che questa pista avrebbe bisogno di una doppia mescola all'anteriore. La Bridgestone non vuole perché costa, ma anche le cadute hanno un prezzo. Nel pomeriggio non è un gran problema, ma a temperature più basse abbiamo visto tutti i rischi che comporta una raffreddamento della spalla destra".

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