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MotoGP, Rossi: per la gara temo solo Marquez

"Il campionato? Al Mugello sembrava finita, ora è diverso. Ma Dani e Jorge sono ancora più veloci"

Valentino in prima fila non si vedeva da più di due anni, dal GP del Portogallo 2010 quando partì sempre dal terzo posto. “Domani sarà una sensazione strana non avere due o tre file di piloti davanti a me sullo schieramento, come mi succedeva l’anno scorso” scherza sui guai passati, sapendo che ormai il vento è definitivamente cambiato e ora la sua M1 ha il vento in poppa. “In questo inizio di stagione ho sempre faticato in qualifica – continua – anche quando avevo un buon passo per la gara, quando cercavo di togliere quell’ultimo mezzo secondo ai miei tempi arrivavano i problemi”.

Le cose sono incominciate a cambiare ad Assen?

Sì, e qui abbiamo continuato a lavorare sulla moto e sono riuscito a essere sempre competitivo in ogni turno. Sono contento, era da molto tempo che non partivo dalla prima fila, ma soprattutto sono viciono alla pole position e ho un buon passo per la gara”.

Quindi ti senti pronto per la seconda vittoria consecutiva?

In gara cambia tutto, domani la gara sarà lunga e dura sia per il fisico, la testa e le gomme. Penso useremo tutti la morbida al posteriore e dopo pochi giri sarà difficile, soprattutto se le temperature saranno un po’ più alte di oggi”.

Chi saranno i tuoi avversari?

Io, Marc e Cal partiamo per vincere, ma anche Bradl non è lontano. Poi in gara ci potrebbero essere delle sorpese”.

Chi temi di più?

Sono preoccupato dal passo di Marquez nella seconda metà di gara, è l’unico che riesce ad andare più veloce dopo qualche giro”.

Potrebbe essere il primo vostro duello per la vittoria.

“Mi piace battermi contro Marc, è un rivale ma anche un mio tifoso. E’ lui il futuro della MotoGP, diventerà sicuramente campione del mondo, resta solo da scoprire quanti titoli vincerà. Poi lottare con lui è divertente”.

A meno che non ti faccia un’entrata come quella a Lorenzo a Jerez.

Spero di no, ma fra noi non penso che si creino problemi se uno arriva davanti all’altro. Un contatto ci può stare, spero non sia solo troppo duro”.

La sfida potrebbe ripetersi anche per il campionato?

Ecco consiglierei a Marquez di pensare al campionato domani (ride)”.

Tu non ci pensi?

All’inizio tutti diciamo che la stagione è lunga, ma lo diventa ancora di più man mano che proceda. Dopo il Mugello sembrava che per me fosse finita, invece adesso la situazione è cambiata. Però in classifica sono solo 5°, l’importante per me è fare punti, il mio obiettivo è finire l’anno in una posizione migliore”.

Lorenzo fuori dai giochi e Pedrosa non nelle migliori condizioni sono un bell’aiuto.

Dani e Jorge sono ancora i più veloci, anche se sono migliorato mi serve un altro passo avanti per lottare con loro. Ma non sono lontano, devo solo concentrarmi e cercare di ottenere più punti possibile”.

E’ un caso che proprio loro due si siano infortunati?

Senza dubbio sono i due piloti più sotto pressione. Jorge ha voluto dimostrare troppo, di potere già battere tutti. Dani, dopo averlo visto fuori dai giochi forse è rimasto un po’ spiazzato (ride). Scherzi a parte, Dani ha forse commesso una piccola disattenzione. Quando succede una perdita di aderenza in quel modo non te la aspetti e non puoi fare niente per evitarla”.

Anche oggi ci sono state tante cadute, di chi è la colpa?

Ogni volta che arrivavo alla curva 11 prima guardavo se c’era un’altra bandiera gialla, poi cercavo di non cadere. Un po’ è colpa delle gomme, un po’ della pista. Per il prossimo anno dobbiamo collaborare con Bridgestone per migliorare la situazione”.

Modificare la curva sarebbe una soluzione?

Sarebbe un peccato, perché è bellissima, però penso prima di tutto alla sicurezza. Ma per la gara sono preoccupato anche per la prima, è a destra e molto stretta, bisognerà stare attenti”.

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