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MotoGP, Pedrosa: domani deciderò se correre

Escluse lesioni neurologiche interne. Iannone: "spalla lussata, farò il possibile per esserci"

Per me è stato un momento veramente spaventoso e non sono ancora sicuro di quello che è relamente successo. Ho battuto forte la mia testa a terra e ho immediatamente sentito molto dolore, ho subito controllato se sentivo qualcosa. Per fortuna, al Centro Medico hanno escluso la possibilità di una grave frattura, avevo le vertigini ma non ho perso coscienza. Per sicurezza mi hanno trasportato all’ospedale di Cheminitz e poi sono tornato in circuito alla Clinica Mobile. Mi hanno confermato solo una piccola frattura e sono grato che la clavicola non si sia rotta completamente. Questa notte riposerò e vedrò domani come mi sentirò. Se mi sentirò forte abbastanza, mi sottoporrò agli esami per avere il via libera per correre”.

A questo comunicato Dani Pedrosa ha affidato i suoi pensieri e obiettivi per domani. Oggi prudenzialmente ha saltato l’ultimo turno di libere e le qualifiche, se decidesse di provarci partirà dal 12° posto. La decisione è nelle sue mani. I dottori del campionato Angel Charte ed Enric Caceres che lo hanno seguito dal momento dello schianto sono stati chiari: “noi non diamo consigli, diagnostichiamo e facciamo previsioni. La scelta è solo sua”.

Il loro parere medico è comunque positivo: “ha subito uno shock traumatico per l’impatto a testa e torace, ha riportato una leggera commozione cerebrale e temevamo la possibilità di lesioni interne – hanno spiegato – Per questo lo abbiamo sottoposto a una risonanza e a una TAC che hanno però escluso lesioni interne, per avere la certezza assoluta bisognerà però aspettare dalle 12 e 24 ore. Sappiamo che il warm up di correrà prima di questo limite, ma dal nostro punto di vista se risponderà bene non ci saranno problemi”. La decisione verrà presa domani mattina alle 8.30 e riguarda solo la situazione neurologica, adesso stabile e sotto controllo.

Per quanto riguarda la spalla, i dottori sono stati altrettanto chiari: la frattura è solo parziale e la vecchia lesione che aveva subito in passato non ha avuto conseguenze dall’impatto. Non sappiamo se un pilota abbia mai corso in tali condizione, sicuramente non necessita un’operazione. Il rischio è che Pedrosa cada e allora la frattura potrebbe diventare scomposta, ma altrimenti non dovrebbero esserci problemi, anche se la certezza non può essere assoluta. Per una completa guarigione occorreranno 4 settimane, quindi la sua situazione a Laguna Seca sarà identica a quella qui”. Tutto è nelle mani di Dani, solo lui potrà decidere cosa fare.

Nella stessa situazione è anche Andrea Iannone, che ha subito una lussazione della spalla destra. “Mi dispiace per come è andata perché mi sentivo bene e stavamo facendo un buon lavoro assieme alla squadra. Forse è il primo weekend in cui, ogni cambiamento, ha portato ad un piccolo passo in avanti che potevo percepire immediatamente – ha raccontato il pilota del team Pramac - La moto ha sempre risposto abbastanza bene e quindi ero contento. Nelle FP4 sono partito mentre stavo provando ancora una piccola modifica, stavo già ottenendo un buon giro, nonostante non stessi davvero spingendo troppo forte, e, anche se la gomma montata aveva già percorso 14 giri, ero vicino al mio miglior tempo. Poi sono scivolato e mi dispiace davvero, credevo che avrei potuto fare una buona gara domani perché ci siamo concentrati molto sul passo, così come a Misano durante i test. Stavamo raggiungendo un obiettivo interessante ma purtroppo non ho potuto concludere il lavoro preventivato. Farò il possibile per esserci domani, ma allo stesso modo voglio recuperare al meglio per non compromettere il lavoro fatto e che dobbiamo ancora fare. Ringrazio davvero la squadra e tutta la Clinica Mobile perché mi sono sempre vicini in questi momenti difficili”. Iannone è atteso al centro medico per le 8, solo domani si conoscerò la sua scelta.

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