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MotoGP, Germania: Pedrosa in terra, Marquez primo

Sachsenring FP3: Daniel al centro medico, la prima lastra esclude fratture

Il week-end del Sachsenring sta prendendo una brutta inclinazione. Dopo la brutta caduta che ha messo fuori gioco Jorge Lorenzo, costringendolo ad una nuova operazione e allo stop forzato presumibilmente di due gran premi, questa mattina ecco invece la caduta di Daniel Pedrosa ad inizio sessione. La terza sessione di prove libere infatti, ha visto inizialmente cadere qualche goccia di pioggia che ha raffreddato la pista, con i piloti rientrati ai box dopo un paio di passaggi.

Una volta smesso di piovere, con gomma evidentemente ancora fredda, a gas chiuso, in percorrenza di curva uno - quindi a destra - il fantino di Sabadel è stato catapultato dalla sua RC213V in aria, ricadendo pesantemente sulla clavicola sinistra. Apprensione ed esami radiografici per il pilota spagnolo per accertarsi di una eventuale frattura che, dopo una prima radiografia, sembra scongiurata. Lo spagnolo accusa un pò di pressione bassa e tra poco si sottoporrà ad un ulteriore esame radiologico per confermare al 100% l'assenza di una frattura alla clavicola sinistra.


Mentre quindi l'attenzione mediatica si portava sul centro medico del circuito, in pista il miglior riferimento cronometrico è appannaggio di Marc Marquez che, a fine turno, stampa un 1'21.903, unico pilota ad abbattare il muro del minuto e 22. Il giovane spagnolo si mette dietro incredibilmente la aRT CRT di Aleix Espargaro che chiude secondo a soli 226 millesimi dalla vetta. Con questo risultato, nell'analisi dei tempi combinati delle tre sessioni per l'accesso della Q2 diretta, Espargaro è al momento in quarta posizione. Terzo tempo per Valentino Rossi a 403 millesimi di secondo, seguito da Cal Crutchlow (+0.474).

Stefan Bradl è il secondo alfiere della casa dell'Ala di giornata, con il quinto tempo a +0.486 dalla vetta, davanti ad Alvaro Bautista con la Honda Gresini (+0.711)

 

In casa Ducati da registrare l'ottava piazza di Nicky Hayden (+0.971), seguito da Andrea Iannone (+1.128) e Dovizioso a +1.160.

Da registrare le cadute di Staring e Barbera in curva 11.

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