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MotoGP, Rossi: dubbi? Spariti, ma ne avrò di nuovi

Valentino scherza alla vigilia del GP: "l'ultima vittoria la più significativa della carriera"

La vittoria è una cura miracolosa per ogni pilota, l’unica che riesce a cancellare in un sol colpo tutti i cattivi pensieri che un digiuno lungo due anni e mezzo riesce a partorire. Valentino Rossi non fa eccezione, “sono molto più positivo dopo Assen, è stato un gran fine settimana” esordisce al Sachsenring, dopo avere assimilato tutte quelle emozioni che gli sono piombate addosso mentre passava solitario sotto la bandiera a scacchi. Le sfide però non finiscono mai e il Dottore è il primo a saperlo, “qui sarà importante avere una conferma del mio livello – sottolinea – Aspettiamo domani per capire se siamo veramente sulla strada giusta”.

La vittoria non è bastata a cancellare tutti i dubbi?

Quel sabato erano tutti spariti, ma da domani ce ne saranno degli altri (ride)”.

Hai collezionato tante vittorie e hai messo l’ultima sul podio. Quali sono gli episodi che hanno segnato la tua carriera?

Uno dei dati che mi fanno più piacere è quello di essere riuscito a vincere almeno una gara in ogni stagione in cui ho corso, due anni di Ducati a parte. Ma mi dà gusto anche avere vinto la mia prima gara nella classe regina nel 2000 ed essermi ripetuto a quasi 13 anni di distanza”.

Se dovessi scegliere?

Essere tornato a vincere dopo due anni e mezzo, è quello che mi ha entusiasmato di più”.

Hai fatto anche un piacere a Lorenzo.

Arrivare davanti alle Honda è bello, ci tengo alla maglia. E’ vero ho fatto un favore a Jorge, ma soprattutto a me stesso”.

I rapporti nel box sono quindi ottimi?

Sicuramente la situazione è molto cambiata rispetto al 2008, in quel momento ero più arrabbiato con la Yamaha che con Lorenzo, non capivo perché avevano deciso di affiancarmi un pilota così forte dopo avere dato loro così tante vittorie. Ora è diverso, capisco che stavano lavorando per il futuro, è stata una scelta giusta”.

Pace fatta?

E’ bello averlo come compagno di squadra, siamo rivali e guardiamo sempre l’uno quello che fa l’altro. Però allo stesso tempo facciamo parte della medesima squadra, è un bene per lo sviluppo della moto e per i risultati”.

A proposito di risultati, cosa ti aspetti dal Sachsenring?

Non è una delle mie piste preferite, anche se in passato qui ho vinto lottando fino all’ultimo giro e ho fatto una bella gara anche nel 2010, dopo l’infortunio alla gamba”.

Consideri questo GP un banco di prova?

Non solo questo, ma anche Laguna Seca, un’altra di quelle piste da sempre un po’ ‘difficili’ per me. Saranno due appuntamenti importanti che porteranno alla fine della prima metà della stagione”.

Il morale è alto adesso, Dovizioso invece ricorda molto te gli ultimi due anni.

Quando le cose vanno male devi cercare sempre di vedere solo i lati positivi. Hai bisogno di caricarti in qualche modo, accadeva anche a me, dicevo che la moto andava meglio, anche se poi i risultati in gara erano gli stessi di prima. Ma non bisogna farsi abbattere”.

Problemi quasi dimenticati. Ormai.

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