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MotoGP, Gresini: Redding? stiamo parlando

Bautista sulla MotoGP anche nel 2014, per la PR Honda: "Scott mi piace, ma non è l'unica opzione"

Le selle in MotoGP per il prossimo anno sono quasi tutte occupate, ma ce ne è una che attira gli sguardi dei piloti che vogliono fare il salto nella classe regina. E’ quella bianca e verde della Honda Production Racer del team Gresini, una delle squadre ‘private’ più longeve e professionali del paddock. Il patron Fausto sta in questi giorni mettendo in ordine i tasselli per il 2014, “voglio rafforzare il team, non nascondo la mia delusione per questo inizio di stagione – ammette – L’obiettivo è quello di tornare forti come in passato, abbiamo i numeri per farlo e il nostro sponsor Go & Fun ci dà la stabilità per guardare avanti. Voglio due piloti competitivi e vedere risultati in pista”.

Il piano è quello di continuare con una MotoGP, affidata ad Alvaro Bautista, e una PR su cui fare salire un giovane pilota. Il nome caldo in questo momento è quello di Redding, attualmente in testa al campionato Moto2. “L’interesse per Scott c’è e abbiamo già iniziato a parlare con lui – la conferma – Sicuramente non è l’unico pilota con cui siamo in contatto, ma in questa lista esistono delle priorità”. Lo stesso Redding ha dichiarato a MCN di essere molto interessato a una Honda per il prossimo anno: “per il momento mi sembra l’opzione migliore – le sue parole – mentre usare un motore Yamaha realizzando un proprio telaio rappresenta un’incognita. Comunque ho deciso di aspettare fino dopo la Sachsenring per pensare al futuro, voglio rimanere concentrato sul mondiale Moto2”.

Difficile che su quella moto possa salire un italiano, perché l’unico potrebbe essere Iannone. “Ma è legato alla Ducati – sottolinea Gresini – E’ la Casa che dovrebbe lasciarlo libero e non fare valere l’opzione per il prossimo anno. Andrea sarebbe un pilota molto interessante per noi, ci teniamo all’italianità della nostra squadra”.

Fausto Gresini con Staring, Bautista, Antonelli e BaldassarriL’introduzione delle Production Racer sembra dare un vitalità a un mercato che negli scorsi anni era limitato solo alle 12 MotoGP. “Io penso che sarà una moto molto competitiva – continua il manager – I 24 litri di benzina e la gomma più morbida saranno un vantaggio importante e queste moto offriranno una buona opportunità per chi le guiderà. E’ l’obiettivo di Case e Dorna avere mezzi più simili ai prototipi, le CRT hanno comunque motori derivati dalla serie, questo no”. L’unico dubbio rimane quello dei costi, “quello che manca in questo momento è il denaro, stiamo ancora aspettando il prezzo esatto a cui verrà venduta questa moto. Aspettiamo le ultime informazioni per fare quadrare il budget”.

La sicurezza, invece sarà rappresentata da Bautista, da cui Gresini si aspetta un passo avanti che per il momento è mancato. “Alvaro ha un contratto con noi anche per il 2014 e correrà sulla RC213V – afferma – Spero capisca gli sforzi che stiamo facendo per garantirgli quella moto, perché fino a ora non posso essere contento dei risultati. Gli episodi del Mugello e Barcellona sono cose che possono capitare, ma ad Assen abbiamo faticato in gara e non è un problema di sospensioni o freni diversi dagli altri. Noi abbiamo comunque fatto di tutto perché possa avere una MotoGP anche il prossimo anno”. A buon intenditor poche parole, perché i pretendenti a quel manubrio non mancano di certo.

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