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Test, Suzuki Inazuma, la B-King in miniatura

VIDEO La piccola 250cc di Hamamatsu vince la prova dei consumi

Nella società dell'informazione è oramai il motivo conduttore in Italia ed in Europa negli ultimi anni. Una spada di damocle che si è letteralmente abbattuta sulla testa dei piccoli e medi risparmiatori. Stiamo parlando dell'oramai quasi stucchevole crisi economica, termine entrato di diritto nell'agenda di ogni mezzo di comunicazione di massa, vocabolario dell'uomo comune e, prima di ogni altra cosa, realtà evidente e ahinoi tangibile e purtroppo talvolta anche devastante, che si riscontra giornalmente. Una crisi forte e continuativa che si è riversata come uno tsunami anche nei mondi dettati dalla passione, come quello delle due ruote.

Fino a pochi anni fa il mercato viveva di segmenti ben definiti e netti, che riuscivano ad accogliere numerose realtà. L'obiettivo principale era il design, la prestazione, la ricerca della potenza. La domanda però ha riservato nuove pretese da parte dei "consumatori" delle strade, che si riassume in una parola: consumi.

POCHI CONSUMI - Poche ciance: se il portafoglio piange, il divertimento in sella langue. Ecco quindi che le case si sono mosse in questa direzione, arrivando a proporre una sorta di "downsizing": moto tuttofare, semplici, comode, divertenti il giusto ma sopratutto parche nei consumi. Capostipite di questo nuovo culto è sicuramente la piccola Suzuki Inazuma, una B-King in miniatura che avevamo avuto modo di provare in un contesto urbano ed extraurbano in quel di Torino, durante la presentazione ufficiale.

UN PO' DI TECNICA - L'Inazuma monta un bicilindrico fronte-marcia da 248cc con sistema di raffreddamento a liquido, bialbero a sei marce con alesaggio di 53.5mm ed una corsa di 55.2mm. Parliamo quindi di un sottoquadro dedito all'ottimizzazione del consumo di benzina. Un propulsore dotato anche di contralbero di bilanciamento, per prevenire le vibrazioni e ridurre il rumore. L'Inazuma è dotata di una centralina elettronica "ECM" che regola, sulla base delle informazioni provenienti dai suoi sensori, i tempi ed i volumi ottimali d'iniezione per avere il giusto rapporto tra prestazioni e consumi.

Potenza massima pari a 24,48 CV a 8.000 giri/min mentre la coppia massima è di 22 Nm a 6.000 giri/min. Il telaio è un doppia culla in acciaio, l'altezza da terra è di 780mm, mentre al capitolo sospensioni risponde una forcella telescopica all'anteriore e un mono posteriore regolabile con precarico a molla. Pinza da 290mm con due pistoncini paralleli all'anteriore e da 240mm al posteriore. Come sottolineato durante il nostro test, manca l'ABS. Chiusura con le gomme: l'anteriore è un 110/80R17 mentre il posteriore abbiamo un 140/70R17. La piccola di casa Suzuki costa. 4.289 f.c. iva inclusa.

UN TEST "QUOTIDIANO" - La nostra prova non si è basata sul comportamento dinamico dell'Inazuma, anche perchè avremmo ripetuto semplicemente quanto provato e detto durante il nostro primo test. Abbiamo voluto affrontare questo test con lo spirito dell'utente che utilizza giornalmente la propria moto per il traffico di tutti i giorni, sfruttandola per un giro di piacere così come per il più classico tragitto casa-ufficio. Siamo partiti da un presupposto, da un punto di domanda: questa moto è davvero in grado di percorrere 400 chilometri con un pieno, come dichiarato dalla casa? Senza voler interpellare Nasa, Cia, o il CERN, abbiamo deciso di imbatterci in quella corrente filosofica chiamata "empirismo". In altre parole: abbiamo preso la moto, fatto il pieno e, rispettando sempre i limiti del codice della strada, usato fino in fondo la piccola Inazuma. Volete sapere com'è andata? Godetevi la nostra video-prova.

Per effettuare questo "test", godendoci - tanto - le meraviglie della Capitale, e - meno - le meraviglie del tragitto casa-ufficio, abbiamo utilizzato i seguenti capi d'abbigliamento tecnico Dainese

AGV CITYLIGHT

Il Citylight, disegnato, sviluppato e prodotto in Italia, si propone come il nuovo top di gamma del segmento City AGV. Un design molto curato ed originale si accompagna a soluzione tecniche innovative e ad una cura dei dettagli che garantiscono il massimo comfort.

Calotta: Resina HIR-TH (high resistant thermoplastic) verniciata

SUPER SPEED PELLE

Abbinare un’ergonomia eccellente ad una tecnicità senza paragoni è da sempre un must per Dainese. Super Speed Pelle diventa il nuovo riferimento per i giubbotti sportivi da moto, grazie agli inserti brevettati Microelastic ed all’esclusiva ed estremamente resistente pelle bovina D-Skin, abbinata al resistentissimo tessuto S1, dalle proprietà elastiche bi- direzionali, nei punti che necessitano maggior mobilità. Spalle co-iniettate con inserti in alluminio, predisposizione per paraschiena e protettore toracico, foratura piazzata, prese d’aria su petto e fianchi, gobba aerodinamica e fodera trattata con ioni d’argento e con inserti in tessuto 3D Bubble sapranno soddisfare anche i motociclisti più esigenti.

 

CARBON COVER

Anima racing e aggressività caratterizzano questo guanto corto in pelle bovina, pensato per aggredire l’asfalto in sella alla propria moto godendo di un’ergonomia e protezione di alto livello, grazie agli inserti brevettati Microelastic ed all’ergonomia studiata per la guida sportiva.

Dotato di inserti compositi in fibra di carbonio sulle nocche, sulle dita e costruzione del mignolo rinforzata con inserti in TPU, Carbon Cover ST è la scelta dell’utente sport tourer più esigente. Palmo in pelle di capra, costruzione con un pannello unico di pelle a protezione delle cuciture sul taglio della mano, cinturino antiscalzamento e foratura sul lato interno delle dita completano questo guanto disponibile anche in versione Lady.

 

 

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