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SBK: Il bello, il brutto e il cattivo

Sykes passa in testa al mondiale. Giugliano fa sognare. Ezpeleta parla di EVO

Una buona presenza di pubblico - certamente superiore a quello dello scorso anno - ha fatto da degna cornice ad Imola a due belle gare che hanno dato un volto (relativamente) nuovo al Campionato Mondiale Superbike.

IL BELLO - Non è certamente una sorpresa la doppietta di Tom Sykes visto che è pur sempre il vice Campione del Mondo 2012 (per mezzo punto da Biaggi). Il sorpasso nel mondiale ai danni di Guintoli è senza dubbio una novità per il Campionato. Ma i piloti ufficiali dell'Aprilia (ed anche i privati...) non sono molto lontani, né tantomeno Rea, quando la sua moto non lo tradisce o non finisce a terra è davanti, quindi se il pilota della Kawasaki non "fuggirà" nelle prossime due gare, ci sarà da divertirsi. Sperando che Melandri torni costantemente nel gruppo dei migliori

IL BRUTTO - La presenza del "fantasma" di Noriyuki Haga. Quasi sotto silenzio (anche mediatico) è passata la partecipazione del giapponese alla gara di Imola. Nonostante fosse assistito da un staff di prim'ordine colui che doveva dare una scossa al Mondiale Superbike (secondo alcuni...) ha concluso all'ultimo posto in entrambe le gare. No comment.

Carmelo Ezpeleta ad ImolaIL CATTIVO - L'annuncio del regolamento continua a slittare mentre è arrivata la conferma di una categoria EVO che contribuirà a non dare certezze al futuro della Superbike. La scelta di introdurre una sotto - categoria nel momento in cui si vara un nuovo regolamento tecnico, può avere origine nella confusione o nella voglia di uccidere la Superbike. Ma si questo riparleremo.

LA DELUSIONE - Sono molte in questa occasione. L'Aprilia nonostante i due podi conquistati, sembra stia facendo fatica a tenere il passo di Sykes. Una nuova rottura del motore - questa volta è toccato a Guintoli - dimostra che qualche esperimento non sta funzionando. O che la ART sta distraendo molto l'attenzione di Aprilia Racing. Melandri e la BMW non sono mai stati in lotta per la vittoria. Due quarti posti non sono affatto negativi ma sono poco per chi puntava alla conquista del titolo. Infine la Ducati per la quali non ci sono più parole da spendere. Nonostante il grande sforzo di tutto lo staff tecnico non si esce dal tunnel e prestazioni positive come quelle di Badovini in prova contribuiscono a creare interrogativi e confusioni.

LA SORPRESA - La presenza annunciata di Carmelo Ezpeleta la domenica ad Imola è stata senza dubbio importante perché ha rappresentato l'ufficializzazione anche mediatica dell'arrivo della Dorna. Molta attesa per le sue parole che non ci sono state ma senza dubbio il manager spagnolo avrà potuto valutare sul campo cosa vuol dire Superbike.

Davide Giugliano ad ImolaLA CONFERMA - E' la crescita di Davide Giugliano. Era già stato in testa ad una gara di mondiale lo scorso anno ma questa volta la leadership è durata cinque giri. E il secondo posto in gara 1 ha dimostrato che il giovane romano del team Althea è molto veloce e continua a crescere. Deve ancora ad imparare a "gestire" la gara ma salire sul podio di Imola significa che Giugliano... c'è.

L'ERRORE - Quello compiuto da Laverty in gara 2 che lo ha fatto finire a terra. Con questa caduta l'irlandese non riesce a recuperare lo svantaggio dal suo compagno di squadra Guintoli e dal leader Sykes. Ad Eugene, certamente uno dei migliori piloti del lotto, manca una costanza dei risultati: sinora solo a Phillip Island, Assen e Monza è stato "consistente" in entrambe le gare.

IO L'AVEVO DETTO - Melandri aveva detto a GPone.com: "Per il podio ci vorrà molta fortuna". Domenica era distratta anche se ci è andata vicina.

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