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MotoGP, De Angelis: Ducati mi ha regalato un sorriso

"Voglio pensare solo a divertimi sulla D16. Il 2014? Moto2 o CRT, ma guardo anche alla SBK"

La notizia che Ben Spies a Laguna Seca non ci sarebbe stato era quasi scontata, come quella dell’indisponibilità di Pirro per la California. Il pugliese è prima di tutto un collaudatore e Ducati in questo momento ha disperato bisogno di sviluppo. L’occasione è stata propizia per Alex De Angelis, a cui nei giorni scorsi è arrivata una telefonata da Borgo Panigale: “mi hanno chiesto se ero disponibile e la prima cosa che ho fatto è stato ringraziarli – racconta – Guidare una MotoGP è il sogno di ogni pilota. Il mio team manager, Cuzari, mi ha dato il permesso e dopo poche ore era stato tutto deciso”.

Hai fatto qualche richiesta particolare?

Solo di potere provare la moto prima della gara. Con una mille non ho mai corso, l’ultima volta su una MotoGP era stata con le 800. Giovedì andrò a Misano per guidare la Desmosedici”.

Farei qualche giorno di vacanza in meno.

Io in ferie mi annoio, a guidare invece mi diverto (ride). Per me sarà un’esperienza completamente positiva. So già che non potrò aspirare a nulla e devo solo cercare di fare un bel weekend in crescita, prendere solo il meglio e divertirmi”.

Quindi non hai nessun obiettivo?

“Fare il risultato è compito degli altri piloti, anche se un po’ di tensione la avverto, è normale quando stai per salire su una MotoGP per una Casa come la Ducati. Ma sono contento che mi abbiano dato questa opportunità, è un riconoscimento della mia esperienza e professionalità”.

Hai già parlato con qualche pilota per sapere cosa aspettarti?

No e anche per questo andrò a Misano già mercoledì per discuterne coi tecnici. La Desmosedici è una moto per me nuova e anche se non guido una MotoGP da solo tre anni sicuramente sono cambiate tante cose. Le Bridgestone le avevo già usate, una vaga idea di come siano le gomme ce l’ho”.

Una notizia del genere fa anche bene al morale dopo un inizio di stagione difficile in Moto2?

Mi aspettavo di più e il mio morale non era dei migliori. Ma Ducati mi ha aiutato a ritrovare il sorriso”.

Come mai questi problemi?

Nell’inverno mi stavo riprendendo dall’infortunio di Phillip Island, non ero al 100% e in Speed Up hanno privilegiato per lo sviluppo le opinioni degli altri piloti. Avevo detto fin da subito cosa non andava, se mi avessero ascoltato subito ora saremmo più avanti. Comunque adesso lo stanno facendo”.

Ti aspetti un finale di stagione in crescita?

E’ arrivato un nuovo telaio che va meglio e al Sachsering è atteso qualche altro aggiornamento. Le ultime due gare non sono andate male, ad Assen stavo facendo una delle mie rimonte ma sono stato fermato da una gomma difettosa. Però la delusione rimane, perché ormai siamo già a metà campionato”.

Ed è già arrivato il momento di guardarsi intorno per il prossimo anno?

Ho incominciato proprio in Olanda, ma prima di prendere qualsiasi decisione voglio aspettare di conoscere i piani per il 2014 della mia squadra”.

Moto2 o MotoGP?

Entrambe. I nuovi regolamenti potrebbero cambiare le cose in MotoGP, ma non si sa ancora niente della competitività della Production Racer di Honda o delle moto con i motori Yamaha. E’ difficile fare una scelta senza averle viste girare in pista”.

Alla Superbike ci pensi?

Sì, ma potrei passare alle derivate di serie solo con un trattamento da ufficiale al cento per cento, sia per quanto riguarda la moto che la squadra. Se arrivasse una proposta da Aprilia o Kawasaki sarei contento di parlare”.

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