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SBK, Ezpeleta ad Imola, l'accordo a Mosca

Tetto ai prezzi e formula low-cost simile a CRT, è la ricetta Dorna per la SBK

Carmelo Ezpeleta, CEO della Dorna (che ha ereditato quest'anno la gestione del campionato Superbike), ha mosso i suoi primi passi nel mondo delle derivate di serie in punta di piedi. La sua visita al GP di Imola è stata quasi silenziosa, contraddistinta solo da una fugace apparizione in pit-lane e nel paddock. Il lavoro procede in realtà più alacremente dietro le quinte, dove insieme ai costruttori si sta cercando di negoziare il futuro regolamentare del campionato.

Come nella MotoGP, la parola d'ordine è limitare i costi per rimpinguare la griglia. La proposta principale, sulla falsariga di quanto avvenuto con le CRT, è quella di consentire l'ingresso a moto più simili alle "stock": parenti più strette di quelle di produzione, con motori ed elettronica leggermente meno sofisticati ma la possibilità per i team di adottare soluzioni di ciclistica (sospensioni e freni) equivalenti a quelle delle SBK di prima linea.

Il provvisoriamente dato a questa nuova categoria è "EVO". Forse illogico, se si pensa che di fatto rappresenta un'involuzione dal punto di vista tecnico, ma l'imperativo attuale nel mondo delle due ruote da pista è risparmiare per sopravvivere.

La proposta concreta è stata presentata ai costruttori, ieri a lungo riuniti a porte chiuse nell'organo della MSMA, ed il responso sembra positivo. Radio paddock parla di un accordo definitivo sul regolamento 2014 da siglare al prossimo round, a Mosca, nel week-end dal 19 al 21 luglio. La bozza in linea di massima c'è, ma restano parecchi dettagli da definire e, come recita il proverbio inglese, è proprio qui che sta il Diavolo.

In generale, il prezzo massimo di una moto non dovrà superare i 300mila euro (un tetto destinato a diminuire del 33% entro il 2016), il numero dei motori sarà limitato, e verrà messa mano al calendario al momento decisamente euro-centrico.

La "mano forte" della Dorna non è però restia alla negoziazione, e pare già che la richiesta di aiuti economici ai team, lanciata da Batta ad inizio fine settimana, sia stata accolta favorevolmente.

Nessuna rivoluzione, dunque, ma un'evoluzione che passa da un nemmeno troppo drastico ridimensionamento della sfera tecnologica. Basterà per convincere le Case attualmente partecipanti e, perché no, altre ad investire su questo campionato? Ai posteri l'ardua sentenza…

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