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MotoGP, Pedrosa: un'occasione sprecata

Duello con contatto tra Crutchlow e Marquez: "Marc vedrà in tv quello che vede sempre Dani"

La gara di Assen ha avuto un grande sconfitto, Dani Pedrosa. Con Lorenzo in pista fresco di operazione, il pilota della Honda aveva un rigore a porta vuota che sembrava impossibile da sbagliare. Invece se ne va dall’Olanda con appena 4 punti in più di quanto era arrivato e senza neppure la soddisfazione di salire sul podio. “E’ stata un’opportunità sprecata – ammette – in questo weekend non c’è stato nulla che sia andato completamente per il verso giusto. Non abbiamo mai trovato una messa a punto soddisfacente e abbiamo continuato ad avere problemi di grip. Forse è dovuto alle gomme, ma sono le stesse per tutti e dobbiamo solo adattarci. Era difficile controllare la moto, soprattutto in entrata di curva e non ho potuto farci molto”.

Però Dani non vuole farsi prendere dallo sconforto. “Ho fatto una brutta gara, ma voglio guardare avanti e non pensarci più – sottolinea – La mia fiducia nella moto e nella squadra è invariata, sappiamo di dovere migliorare, ma non sono preoccupato. Questa era una pista favorevole alle Yamaha, Marquez è stato bravo a difendersi nell’ultimo giro, altrimenti Crutchlow gli sarebbe arrivato davanti”. Per Lorenzo non ha che complimenti: “c’è da togliersi il cappello – dice – E’ stato impressionante per quello che ha fatto”.

Marc Marquez, Valentino Rossi e Marc MarquezIl contraltare del comprensibile muso lungo di Pedrosa, è il sorriso di Marc Marquez. “Sono felice – esordisce – il ritmo di gara è stato più alto di quanto mi aspettassi. Ho provato a seguire Valentino ma non ci sono riuscito. Il dito all’inizio non mi ha dato troppo fastidio, ma mi ha costretto ad affaticare troppo il braccio destro e a cinque giri non avevo più forza. Però mi sono divertito, ho fatto una bella battaglia con Cal. Di solito sono io quello che attacca, questa volta invece ho dovuto imparare a difendermi. Alla prima curva ho cercato di frenare più tardi, ma mi sono trovato troppo lento in entrata. Quando ho sentito una botta al posteriore, ho capito che stava spingendo” conclude ridendo.

Anche salire sul podio con Valentino è stata per lui una soddisfazione, “è bello che sia tornato a vincere”. Ha parole di ammirazione anche per Lorenzo: “grandissimo rispetto per lui. Ha rischiato ma ha portato a casa 11 punti. Sapeva che correre sarebbe stato molto importante per il campionato e bisogna essere molto intelligenti per riuscirci”.

Anche Crutchlow rende onore a Jorge: “sono molto contento per lui, anche se è imbarazzante per tutti quelli che gli sono finiti dietro – scherza – Quando mi ha passato per me lo è stato. Era ancora più morbido del solito nella guida e stava per passare anche Marc”. Lo stesso con cui Cal ha lottato fino al contatto nell’ultimo giro: “vedrà in tv le stesse immagini che vede Pedrosa ogni fine settimana – continua con le battute e aggiunge ironico – Io ho frenato come al solito, era lui che era piantato in curva e io velocissimo. E' stata tutta colpa sua”.

Scherzi a parte, Cal ha portato a casa un altro podio anche se ha qualcosa di cui rammaricarsi. “Fatico ancora nella prima parte di gara – spiega – Con il serbatoio pieno fatico a inserire la M1 in curva e allargo la traiettoria in entrata di curva. E’ un problema che dobbiamo ancora risolvere, ma sono contento di essere riuscito ancora una volta a giocarmela con gli ufficiali”.


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