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SBK, Imola: Checa e Melandri a terra

FP2: problemi di aderenza nel T4. Miglior tempo di Rea, poi Sykes e Giugliano

Ultimi preparativi per i piloti della Superbike, in pista ad Imola per la seconda e conclusiva sessione di prove libere in vista delle Superpole (a partire dalle 15). Dopo aver scavalcato per la prima volta Tom Sykes al mattino, Jonathan Rea ha rafforzato la sua candidatura a protagonista delle qualifiche con un 1'46.927 che abbatte per la prima volta in questo fine settimana il muro dell'1'46. Il pilota Honda ha limato tre decimi dal miglior tempo che già gli apparteneva, sfruttando soprattutto il secondo e quarto settore.

Ad eccezione di Rea, la maggior parte dei piloti al vertice ha girato con tempi più lenti rispetto ai propri migliori riferimenti. Sykes (+ 0.234) e Giugliano (+ 0.527) sono comunque riusciti a mantenere senza difficoltà la seconda e terza posizione rispettivamente, mentre Guintoli (+ 0.860) e Laverty (+ 0.901), pur girando su tempi pressoché identici ai precedenti alla QP2, hanno scalato qualche posizione per chiudere la Top 5.

A farne le spese sono stati gli italiani, in fila indiana a partire dalla sesta posizione: Melandri, Fabrizio e Badovini hanno accusato ritardi intorno al secondo. Per il ravennate è arrivata anche una caduta sul finale, quando ha perso l'anteriore alla curva 15, nella parte finale e più scivolosa del tracciato, comunque poco abrasivo: per la gara, la maggioranza prevede mescole morbide.

A terra anche Checa alla variante bassa. Lo spagnolo, vincitore di cinque degli ultimi sei appuntamenti sul circuito emiliano-romagnolo, non è fin qui riuscito a trovare il bandolo della matassa sulla Ducati del team Alstare. Al danno del ritardo (1.709) si è aggiunta la beffa di una scivolata a bassa velocità all'ingresso del rettilineo del traguardo, che di fatto ha interrotto con un minuto di anticipo le ostilità a causa delle bandiere gialle.

I tempi:

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